Iniziative per le minoranze linguistiche

 

 

 

 

 

«Assistiamo oggi alla crisi forse definitiva del monolitismo linguistico. […]

Nuovi spazi e nuovi compiti si offrono alla vita delle lingue meno diffuse, e più in generale alla più completa affermazione dei diritti linguistici umani.»

(De Mauro, Crisi del monolitismo linguistico e lingue meno diffuse, LIDI 1,1, 2006, p. 11)

Il territorio trentino mostra una realtà assai ricca di lingue locali. Tra le comunità che le parlano, tre sono giuridicamente riconosciute come minoranze linguistiche: la minoranza ladina, la minoranza cimbra e la minoranza mochena.

L’obiettivo centrale della valorizzazione delle minoranze linguistiche è di consolidare il senso d’identità entro la comunità dei parlanti. Tra gli ambiti in cui lavorare a tale scopo vi sono la formazione e la ricerca

È perciò che alla fine del 2002 è stata avviata una collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento e l’Università di Trento, per permettere la definizione e l’attivazione di iniziative universitarie a favore delle minoranze linguistiche. Nel 2008 anche la Regione Trentino-Alto Adige ha iniziato una collaborazione con l’Ateneo per promuovere progetti di alta formazione destinati allo studio e alla ricerca sul tema.

La formazione, prima di tutto diretta alle comunità stesse, risulta veramente proficua solo se trova origine in spazi formativi “alti”, quali corsi universitari e seminari, rivolti non solo alle minoranze (in vista della creazione di figure professionali specializzate), ma a tutti coloro che si interessino agli aspetti linguistici, culturali, giuridici e strutturali connessi ai temi della diversità, della convivenza e del confronto.

Il secondo ambito di attività proposte è rappresentato dalla ricerca. Lo studio di realtà piccole e non ancora globalizzate permette di affrontare temi di grande interesse scientifico, e di confrontarsi con indagini condotte in contesti internazionali, così come di conoscere diversi modelli di tutela e di promozione, anche al fine di individuare itinerari da percorrere nella fase dell’amministrazione e, più in generale, di concrete applicazioni pubbliche.

La collaborazione tra Università, Provincia di Trento e Regione Trentino-Alto Adige intende dunque coordinare in un disegno organico diverse proposte, rispondendo all’esigenza delle minoranze di vedere riconosciute e approfondite in ambito accademico le particolarità linguistiche e culturali di cui sono portatrici, e nello stesso tempo favorendo nell’Ateneo lo sviluppo di una vocazione specifica di studio e di insegnamento, che connota la nostra Università nel suo legame con il territorio, da interpretare in una prospettiva di apertura e di attenzione alle diversità.

La Delegata del Rettore
prof.ssa Patrizia Cordin

AThEME

Lo studio delle minoranze linguistiche del Trentino costituisce un tema di indagine di rilievo nel progetto AThEME (Advancing The European Multilingual Experience), che nasce con lo scopo di studiare nuove questioni connesse al multilinguismo in Europa.

Co-finanziato dall’Unione Europea, il progetto coinvolge diciassette università di otto paesi per cinque anni (2014-2019).
L’Italia è presente con gli atenei di Trento e di Verona.

Il multilinguismo sempre più mostra di avere importanti effetti culturali, economici, sociali e cognitivi: non solo migliora le capacità di trovare lavoro e di spostarsi, ma è anche un tratto fondamentale dell’identità di una comunità e un fattore rilevante nello sviluppo cognitivo individuale.

Nel multilinguismo non sono in gioco solo le lingue nazionali, ma anche le lingue regionali e le lingue locali. Proprio su queste ultime lingue nel contatto linguistico in area atesina si concentra l’indagine condotta dai ricercatori delle Università di Trento e di Verona.

Una specifica attenzione viene data alle influenze reciproche delle lingue parlate nell'area: lingue germaniche, come il cimbro, il mòcheno, i dialetti tirolesi, e lingue romanze come l’italiano, i dialetti trentini, il ladino nelle sue varietà (fassano, gardenese, badiotto, fodom e ampezzano). 

Ricercatori Atheme del gruppo sulle lingue regionali - Università di Trento e di Verona:

Birgit Alberbirgit.alber@univr.it
Ermenegildo Bidesee.bidese@unitn.it
Jan Casalicchiojan.casalicchio@unitn.it
Patrizia Cordinpatrizia.cordin@unitn.it
Andrea Padovanandrea.padovan@univr.it
Stefan Rabanusstefan.rabanus@univr.it 
Alessandra Tomasellialessandra.tomaselli@univr.it
Francesco Vespignani                    francesco.vespignani@unitn.it

Corsi e seminari

Alcuni Dipartimenti/Centri dell’Ateneo hanno da tempo attivato dei moduli per lo studio di aspetti rilevanti relativi alle minoranze linguistiche presenti sul territorio.

L’obiettivo principale  è quello di far conoscere da più punti di vista (linguistico, giuridico, sociale, economico) realtà di grande interesse, proprie della nostra regione, agli studenti che frequentano i corsi di laurea triennale e specialistica,  in un’ottica sovraregionale e sovranazionale, aperta al confronto con altre situazioni europee. I moduli sono rivolti anche a operatori delle stesse comunità di minoranza, interessati ad approfondire lo studio di temi centrali per la loro esperienza professionale.

Sono qui pubblicate le informazioni relative ai corsi attivati con il contributo finanziario della Provincia autonoma di Trento e della Regione Trentino-Alto Adige e -per la lingua catalana- con il contributo dell'Istituto Ramon Llull di Barcellona.

L'aggiornamento di queste informazioni è dovuto alla dottoressa Michela Giovannini.

Nel box di download è inoltre disponibile il calendario dei seminari del ciclo di dottorato dedicato alle minoranze linguistiche.

Anno accademico 2014-2015

MINORITY RIGHTS (155320)
[together with LAW: "COMPARATIVE CONSTITUTIONAL LAW OF GROUPS AND MINORITIES"]

Comparative Constitutional Law of Groups and Minorities

Complementare - 1° semestre – 6 crediti

Period classes: 29/09-12/11/2014

Learning Goals
The objective of the course is to introduce into the “Law of Diversity” and its elements by illustrating and discussing the role and potential of law, and in particular of Human and Minority Rights, as a means of regulation and stabilization, especially after ethnic conflict.

Prerequisites
Participants are able to follow class in English and (law students) have already passed the exam in Constitutional Law.

Programme
Focus of the course is the analysis of the “legal management of diversity” from a comparative perspective, in particular the guarantees for groups and minorities with distinct features in ethno-national, cultural, linguistic and religious terms.
Starting point will be the concepts of “minority”, “difference” and “recognition” as well as Nation-Building processes and agreements ending a conflict. Once guarantees for the physical existence and security of a minority-group are given, specific minority rights aim at providing for protection, autonomous development and participation in all affairs concerning members of the respective group. Also equality of the members of the groups with other citizens as well as their integration into the wider society has to be guaranteed without becoming an instrument of assimilation. There is a wide range of legal instruments and sources as well as different actors contributing to the creation of a “Law of Diversity” by which these requests can be accommodated
Today, in the emerging European constitutional space, the former exclusive point of reference, the (Nation-State), has lost its monopoly in terms of (legal) “recognition” of a minority and is thus no longer the only legislator on minority-issues, as numerous regulations and Treaties on sub-national as well as international levels demonstrate. 
The “Law of Diversity” (protection and promotion of minorities) will be illustrated in lectures and discussed in case-studies in which students can apply their knowledge and deepen their understanding for the different interests at stake.
Some paradigmatic legal systems will be analysed to illustrate the consequences of the different constitutional approaches to diversity as well as to show the interaction between the different levels of government in the aim of protection and promotion of minorities and diverse groups.

Method of Teaching
Lectures. Active participation in discussion is encouraged. Group work might be used as well.
During the course the topics will be introduced and treated also through the analysis of documents, such as legislation, judgments and other useful materials which will be indicated and provided on the website.

Reading Materials
a) in English:
The reading list and other materials (cases) will be published at the beginning of classes on the course website.
b) in Italian (also for non-frequentanti):
Palermo, Francesco, Woelk, Jens, Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze, 2nd edition, Cedam, Padova 2011

Linguistica generale per la laurea magistrale: Linguistica ladina

prof. Gianpaolo Salvi

Dipartimento di Lettere e Filosofia

2° semestre – 6 crediti [30 ore]

Obiettivi formativi

Durante il corso si definirà la posizione degli idiomi ladini all'interno dell'area linguistica italiana settentrionale. Quindi, attraverso la lettura commentata di testi scelti, si individueranno le principali caratteristiche linguistiche di queste varietà.

Contenuti del corso

Gli idiomi ladini nell'ambito dei dialetti italiani settentrionali.
Lo studio dei dialetti: definizioni e metodi. I dialetti dell'Italia settentrionale: caratteristiche e classificazione.
Le varietà ladine: distribuzione geografica, principali caratteristiche linguistiche. Aree dialettali.
Il problema storico della formazione degli idiomi ladini.
La situazione sociolinguistica delle varietà ladine.
Schizzo linguistico delle varietà ladine atesine: attraverso la lettura di testi scelti di diverse varietà ladine, se ne individueranno le principali caratteristiche linguistiche, approfondendone particolarmente gli aspetti diacronici. Si prenderanno in considerazione in particolare aspetti di fonetica storica (per es. lo sviluppo del vocalismo tonico) e di fonologia (per es. l'opposizione di lunghezza in badiotto), di morfologia (per es. il sistema del plurale nei nomi o delle desinenze personali nei verbi), di sintassi (per es. l'espressione del soggetto, la negazione, le strutture interrogative, l'ordine delle parole) e di lessico.

Testi di riferimento

G. Salvi: Il ladino. Schizzo linguistico, Verbum 2000/1, 151-169
L. Vanelli: Osservazioni preliminari sulla Questione Ladina, in P. Benincà / L. Vanelli: Studi sul friulano, Padova: Unipress, 2004, 5-17.
J. Kramer, ‘Il problema storico-linguistico del ladino’, in A. Zamboni, M.T. Vigolo, and E. Croatto (eds.), Saggi dialettologici in area italo-romanza. Quinta raccolta, Padova: Consiglio Nazionale delle Ricerche: Istituto di Fonetica e Dialettologia, 2000. 35-50.

Principali opere di consultazione

P. Benincà: La variazione sintattica. Studi di dialettologia romanza, Bologna: il Mulino, 1994.
J. Haiman / P. Benincà: The Rhaeto-Romance Languages, London: Routledge, 1992.
G. Holtus / M. Metzeltin / Ch. Schmitt (eds.): Lexikon der Romanistischen Linguistik, III, Tübingen: Niemeyer, 1989.
J. Kramer: Historische Grammatik des Dolomitenladinischen, Lautlehre / Formenlehre, Gerbrunn bei Würzburg: Lehmann, 21981 / 1976.
M. Maiden / M. Parry (eds.): The Dialects of Italy, London: Routledge, 1997.
G. Salvi: La continuità delle strutture morfosintattiche latine nelle lingue romanze, Università Eötvös Loránd, Budapest, 2002.
L. Vanelli: I dialetti italiani settentrionali nel panorama romanzo. Studi di sintassi e morfologia, Roma: Bulzoni, 1998.

Contatto
salvi.giampaolo@btk.elte.hu

Anno accademico 2013-2014

Comparative constitutional law of groups and minorities

Responsabile: prof. Jens Woelk

Facoltà di Giurisprudenza

1° semestre – 6 crediti [42 ore]

Obiettivi formativi

Il corso offerto interamente in lingua inglese si propone di indagare in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e delle minoranze identificabili in base a propri caratteri distintivi, di natura etnico-nazionale, culturale, linguistica e religiosa. Particolare attenzione sarà data ai diritti dei popoli indigeni ai quali è dedicato un modulo apposito insegnato dal prof. N. Bruce Duthu (visiting professor).

Prerequisiti

I partecipanti devono essere in grado di seguire le lezioni in lingua inglese. L'esame di diritto costituzionale è propedeutico per il corso (studenti di giurisprudenza).

Contenuti del corso

Al centro del corso sta l’analisi comparata del trattamento giuridico della diversità, in particolare le garanzie per gruppi e minoranze con delle caratteristiche etno-nazionali, culturali, linguistiche e religiose distinte.
Nella prima parte del corso, saranno enucleati i modelli costituzionali comparati emergenti dall’analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti dei gruppi e delle minoranze e l’evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso. In questa ricostruzione sarà prestata particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione, nonché alla pluralità dei livelli normativi (internazionale, sovranazionale, nazionale e subnazionale) che intervengono in materia, al fine di abituare gli studenti a lavorare su diversi piani e con uno strumentario particolarmente sofisticato, sullo sfondo di un quadro teorico unitario.

Successivamente si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione giurisprudenziale del “diritto diseguale”, con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale comparata ed a quella internazionale e sovranazionale. Attraverso l’analisi di testi normativi e di decisioni giudiziarie, gli studenti saranno sollecitati a sviluppare capacità di analisi critica e dimestichezza con gli strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza.
Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Oltre all’inquadramento teorico, si forniranno strumenti per l’analisi di atti normativi e di giurisprudenza costituzionale di diversi ordinamenti, che saranno oggetto di analisi ragionata e commento.

Un’ulteriore parte è dedicata all’analisi di ordinamenti paradigmatici dei diversi approcci al tema della diversità.

Il corso includerà un modulo dedicato ai popoli indigeni tenuto dal prof. N. Bruce Duthu (visiting). Tale modulo di due settimane si aprirà con un focus comparato su politiche e situazione giuridica riguardanti i popoli indigeni e il loro diritto all’auto-determinazione negli Stati Uniti, nel Canada e nell’Australia
Particolare attenzione sarà dedicate alla Dichiarazione sui diritti dei popoli indigeni delle Nazioni Unite. Il modulo analizzerà successivamente l’evoluzione negli Stati Uniti, con particolare attenzione ai conflitti fra i sistemi tribali di autogoverno e la supremazia delle norme costituzionali federali. Al centro dell’analisi di tali conflitti staranno i problemi con l’amministrazione della giustizia penale nella “terra indiana” e le prerogative tribali sulle regole dell’appartenenza alla tribù.

Alla fine del corso, un focus tematico di stile seminariale sarà dedicato alla situazione dei Roma come popolo/minoranza transnazionale.

Module “The Rights of Indigenous Peoples” “The Rights of Indigenous Peoples”

The module will focus initially on comparative assessment of the law and policy in the United States, Canada and Australia relating to Indigenous Peoples and their rights of selfdetermination, particularly in light of the UN Declaration on the Rights of Indigenous Peoples. The course module will then focus on developments in the United States, with particular attention devoted to conflicts between tribal systems of self-governance and prevailing national constitutional norms. To illuminate these conflicts, we will focus on problems in the administration of criminal justice systems in “Indian Country,” and on tribal prerogatives to determine rules for tribal citizenship.

First week:comparison

  • Canada (Borrows, Frozen Rights in Canada: Constitutional Interpretation and the Trickster)
  • Australia (McGlade, Race Discrimination in Australia: A Challenge for Treaty Settlement?)
  • USA (Wilkins & Stark, American Indian Politics and the American Political System)
  • UN Declaration on the Rights of Indigenous Peoples (available at: http://www.un.org/esa/socdev/unpfii/documents/DRIPS_en.pdf)

Second week: case studies(USA)

  • a) Focus on criminal law administration: the Oliphant case
    OLIPHANT V. SUQUAMISH INDIAN TRIBE 435 U.S. 191 (1978)
    Recent developments relating to the problem of sexual violence against Native American women.
  • b) The politics & conflicts over tribal membership: the Cherokee Freedman controversy

Testi di riferimento

Palermo, Francesco, Woelk, Jens, Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze, 2nd edition, Cedam, Padova 2011
N. Bruce Duthu, Shadow Nations. Tribal Sovereignty and the Limits of Legal Pluralism, Oxford University Press, Oxford and New York, 2013 Chapter 5 (constitutionalism) and Chapter 6 (institutional reforms).

Contatto
woelk@jus.unitn.it

Minority Rights

prof. Jens Woelk

Interfacoltà - Scuola di Studi Internazionali

1° semestre – 6 crediti [36 ore]

Obiettivi formativi

Il corso offerto interamente in lingua inglese si propone di indagare in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e delle minoranze identificabili in base a propri caratteri distintivi, di natura etnico-nazionale, culturale, linguistica e religiosa. Particolare attenzione sarà data ai diritti dei popoli indigeni ai quali è dedicato un modulo apposito insegnato dal prof. N. Bruce Duthu (visiting professor).

Prerequisiti

I partecipanti devono essere in grado di seguire le lezioni in lingua inglese. L'esame di diritto costituzionale è propedeutico per il corso.

Contenuti del corso

Il corso inizierà con un modulo dedicato ai popoli indigeni tenuto dal prof. N. Bruce Duthu. Tale modulo di due settimane si aprirà con un focus comparato su politiche e situazione giuridica riguardanti i popoli indigeni e il loro diritto all’auto-determinazione negli Stati Uniti, nel Canada e nell’Australia. Particolare attenzione sarà dedicate alla Dichiarazione sui diritti dei popoli indigeni delle Nazioni Unite. Il modulo analizzerà successivamente l’evoluzione negli Stati Uniti, con particolare attenzione ai conflitti fra i sistemi tribali di autogoverno e la supremazia delle norme costituzionali federali. Al centro dell’analisi di tali conflitti staranno i problemi con l’amministrazione della giustizia penale nella “terra indiana” e le prerogative tribali sulle regole dell’appartenenza alla tribù. In seguito saranno enucleati, nella prima parte del corso principale, i modelli costituzionali comparati emergenti dall’analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti dei gruppi e delle minoranze e l’evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso. In questa ricostruzione sarà prestata particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione, nonché alla pluralità dei livelli normativi (internazionale, sovranazionale, nazionale e subnazionale) che intervengono in materia, al fine di abituare gli studenti a lavorare su diversi piani e con uno strumentario particolarmente sofisticato, sullo sfondo di un quadro teorico unitario. Successivamente si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione giurisprudenziale del “diritto diseguale”, con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale comparata ed a quella internazionale e sovranazionale. Attraverso l’analisi di testi normativi e di decisioni giudiziarie, gli studenti saranno sollecitati a sviluppare capacità di analisi critica e dimestichezza con gli strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza. Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Oltre all’inquadramento teorico, si forniranno strumenti per l’analisi di atti normativi e di giurisprudenza costituzionale di diversi ordinamenti, che saranno oggetto di analisi ragionata e commento. Un’ulteriore parte è dedicata all’analisi di ordinamenti paradigmatici dei diversi approcci al tema della diversità. Si richiede l'attiva presenza e la partecipazione alla discussione da parte degli studenti, nonché la conoscenza almeno passiva della lingua inglese.

Module “The Rights of Indigenous Peoples” “The Rights of Indigenous Peoples”

The module will focus initially on comparative assessment of the law and policy in the United States, Canada and Australia relating to Indigenous Peoples and their rights of selfdetermination, particularly in light of the UN Declaration on the Rights of Indigenous Peoples. The course module will then focus on developments in the United States, with particular attention devoted to conflicts between tribal systems of self-governance and prevailing national constitutional norms. To illuminate these conflicts, we will focus on problems in the administration of criminal justice systems in “Indian Country,” and on tribal prerogatives to determine rules for tribal citizenship.

First week: comparison

  • Canada(Borrows, Frozen Rights in Canada: Constitutional Interpretation and the Trickster)
  • Australia (McGlade, Race Discrimination in Australia: A Challenge for Treaty Settlement?)
  • USA (Wilkins & Stark, American Indian Politics and the American Political System)
  • UN Declaration on the Rights of Indigenous Peoples (available at: http://www.un.org/esa/socdev/unpfii/documents/DRIPS_en.pdf)

Second week: case studies (USA)

  • a) Focus on criminal law administration: the Oliphant case
    OLIPHANT V. SUQUAMISH INDIAN TRIBE 435 U.S. 191 (1978)
    Recent developments relating to the problem of sexual violence against Native
    American women.
  • a) The politics & conflicts over tribal membership: the Cherokee Freedman controversy

Testi di riferimento

Palermo, Francesco, Woelk, Jens, Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze, 2nd edition, Cedam, Padova 2011
N. Bruce Duthu, Shadow Nations. Tribal Sovereignty and the Limits of Legal Pluralism, Oxford University Press, Oxford and New York, 2013 Chapter 5 (constitutionalism) and Chapter 6 (institutional reforms)

Contatto
woelk@jus.unitn.it

Lingua e letteratura catalana I

dott.ssa Neus Castellá Rubio

Dipartimento di Lettere e Filosofia

1° semestre – 6 crediti [30 ore]

Obiettivi formativi

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani (informazioni personali e familiari, azioni quotidiane, gusti e preferenze), in attività di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni; saranno capaci di descrivere in termini semplici aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere bisogni immediati (A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue). Inoltre, lo studente acquisirà una conoscenza generale della letteratura catalana contemporanea con speciale riferimento alla letteratura di viaggi.

Contenuti

Nell'arco delle prime 12 lezioni si descriverà la fonetica, morfologia e sintassi basica della lingua catalana, senza escludere analisi contrastive con la lingua italiana nei casi in cui questo approccio si ritenga utile per facilitare la comprensione di determinati aspetti. Le ultime 3 lezioni del corso saranno dedicate a fornire i parametri essenziali della letteratura catalana contemporánea attraverso un approccio ai generi discursivi.
Attraverso delle attività pratiche di comunicazione scritta e orale (creazione di testi e traduzioni) si porteranno a termine i concetti teorici delle lezioni. In questo modo non solo si vedranno gli spetti puramente grammaticali della lingua catalana, ma anche della sua letteratura.

Testi

"Veus 1, curs de català". Marta Mas i Albert Vilagrassa. Publicacions de l’Abadia de Montserrat, 2005.
"Llengua catalana. Bàsic 1". Xavier Abelló i Judith Rodríguez. Ed. Barcanova, 2006.
"Curs de Llengua catalana. Nivell bàsic 1". Maria Jesús Clua et al. Castellnou edicions, 2004.
"Passos 1. Nivell bàsic". Nuri Roig et al. Ed. Octaedro, 2006.

Contatto
neuscastella@yahoo.es

Linguistica generale per la laurea magistrale: Linguistica ladina

prof. Gianpaolo Salvi
Dipartimento di Lettere e Filosofia

2° semestre – 6 crediti [30 ore]

Obiettivi formativi
Durante il corso si definirà la posizione degli idiomi ladini all'interno dell'area linguistica italiana settentrionale. Quindi, attraverso la lettura commentata di testi scelti, si individueranno le principali caratteristiche linguistiche di queste varietà.

Contenuti del corso
Gli idiomi ladini nell'ambito dei dialetti italiani settentrionali
Lo studio dei dialetti: definizioni e metodi. I dialetti dell'Italia settentrionale: caratteristiche e classificazione.
Le varietà ladine: distribuzione geografica, principali caratteristiche linguistiche. Aree dialettali.
Il problema storico della formazione degli idiomi ladini.
La situazione sociolinguistica delle varietà ladine.
Schizzo linguistico delle varietà ladine atesine: attraverso la lettura di testi scelti di diverse varietà ladine, se ne individueranno le principali caratteristiche linguistiche, approfondendone particolarmente gli aspetti diacronici. Si prenderanno in considerazione in particolare aspetti di fonetica storica (per es. lo sviluppo del vocalismo tonico) e di fonologia (per es. l'opposizione di lunghezza in badiotto), di morfologia (per es. il sistema del plurale nei nomi o delle desinenze personali nei verbi), di sintassi (per es. l'espressione del soggetto, la negazione, le strutture interrogative, l'ordine delle parole) e di lessico.

Testi di riferimento
G. Salvi: Il ladino. Schizzo linguistico, Verbum 2000/1, 151-169
L. Vanelli: Osservazioni preliminari sulla Questione Ladina, in P. Benincà / L. Vanelli: Studi sul friulano, Padova: Unipress, 2004, 5-17.
J. Kramer, ‘Il problema storico-linguistico del ladino’, in A. Zamboni, M.T. Vigolo, and E. Croatto (eds.), Saggi dialettologici in area italo-romanza. Quinta raccolta, Padova: Consiglio Nazionale delle Ricerche: Istituto di Fonetica e Dialettologia, 2000. 35-50.

Principali opere di consultazione
P. Benincà: La variazione sintattica. Studi di dialettologia romanza, Bologna: il Mulino, 1994.
J. Haiman / P. Benincà: The Rhaeto-Romance Languages, London: Routledge, 1992.
G. Holtus / M. Metzeltin / Ch. Schmitt (eds.): Lexikon der Romanistischen Linguistik, III, Tübingen: Niemeyer, 1989.
J. Kramer: Historische Grammatik des Dolomitenladinischen, Lautlehre / Formenlehre, Gerbrunn bei Würzburg: Lehmann, 21981 / 1976.
M. Maiden / M. Parry (eds.): The Dialects of Italy, London: Routledge, 1997.
G. Salvi: La continuità delle strutture morfosintattiche latine nelle lingue romanze, Università Eötvös Loránd, Budapest, 2002.
L. Vanelli: I dialetti italiani settentrionali nel panorama romanzo. Studi di sintassi e morfologia, Roma: Bulzoni, 1998.

Contatto
gps@ludens.elte.hu

Anno accademico 2012-2013

Comparative constitutional law of groups and minorities

Responsabile:prof. Jens Woelk

Facoltà di Giurisprudenza

1° semestre – 6 crediti [42 ore]

Obiettivi formativi

Il corso offerto interamente in lingua inglese si propone di indagare in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e delle minoranze identificabili in base a propri caratteri distintivi, di natura etnico-nazionale, culturale, linguistica e religiosa. Particolare attenzione sarà data ai diritti dei popoli indigeni ai quali è dedicato un modulo apposito insegnato dal prof. N. Bruce Duthu (visiting professor).

Prerequisiti

I partecipanti devono essere in grado di seguire le lezioni in lingua inglese. L'esame di diritto costituzionale è propedeutico per il corso.

Contenuti del corso

Il corso inizierà con un modulo dedicato ai popoli indigeni tenuto dal prof. N. Bruce Duthu. Tale modulo di due settimane si aprirà con un focus comparato su politiche e situazione giuridica riguardanti i popoli indigeni e il loro diritto all’auto-determinazione negli Stati Uniti, nel Canada e nell’Australia. Particolare attenzione sarà dedicate alla Dichiarazione sui diritti dei popoli indigeni delle Nazioni Unite. Il modulo analizzerà successivamente l’evoluzione negli Stati Uniti, con particolare attenzione ai conflitti fra i sistemi tribali di autogoverno e la supremazia delle norme costituzionali federali. Al centro dell’analisi di tali conflitti staranno i problemi con l’amministrazione della giustizia penale nella “terra indiana” e le prerogative tribali sulle regole dell’appartenenza alla tribù. In seguito saranno enucleati, nella prima parte del corso principale, i modelli costituzionali comparati emergenti dall’analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti dei gruppi e delle minoranze e l’evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso. In questa ricostruzione sarà prestata particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione, nonché alla pluralità dei livelli normativi (internazionale, sovranazionale, nazionale e subnazionale) che intervengono in materia, al fine di abituare gli studenti a lavorare su diversi piani e con uno strumentario particolarmente sofisticato, sullo sfondo di un quadro teorico unitario. Successivamente si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione giurisprudenziale del “diritto diseguale”, con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale comparata ed a quella internazionale e sovranazionale. Attraverso l’analisi di testi normativi e di decisioni giudiziarie, gli studenti saranno sollecitati a sviluppare capacità di analisi critica e dimestichezza con gli strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza. Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Oltre all’inquadramento teorico, si forniranno strumenti per l’analisi di atti normativi e di giurisprudenza costituzionale di diversi ordinamenti, che saranno oggetto di analisi ragionata e commento. Un’ulteriore parte è dedicata all’analisi di ordinamenti paradigmatici dei diversi approcci al tema della diversità. Si richiede l'attiva presenza e la partecipazione alla discussione da parte degli studenti, nonché la conoscenza almeno passiva della lingua inglese.

Testi di riferimento

Palermo, Francesco, Woelk, Jens, Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze, 2nd edition, Cedam, Padova 2011.

Prof. Jens Woelk 
woelk@jus.unitn.it

Minority Rights

Responsabile: prof. Jens Woelk

Interfacoltà - Scuola di Studi Internazionali

1° semestre – 6 crediti [36 ore]

Obiettivi formativi

Il corso offerto interamente in lingua inglese si propone di indagare in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e delle minoranze identificabili in base a propri caratteri distintivi, di natura etnico-nazionale, culturale, linguistica e religiosa. Particolare attenzione sarà data ai diritti dei popoli indigeni ai quali è dedicato un modulo apposito insegnato dal prof. N. Bruce Duthu (visiting professor).

Prerequisiti

I partecipanti devono essere in grado di seguire le lezioni in lingua inglese. L'esame di diritto costituzionale è propedeutico per il corso.

Contenuti del corso

Il corso inizierà con un modulo dedicato ai popoli indigeni tenuto dal prof. N. Bruce Duthu. Tale modulo di due settimane si aprirà con un focus comparato su politiche e situazione giuridica riguardanti i popoli indigeni e il loro diritto all’auto-determinazione negli Stati Uniti, nel Canada e nell’Australia. Particolare attenzione sarà dedicate alla Dichiarazione sui diritti dei popoli indigeni delle Nazioni Unite. Il modulo analizzerà successivamente l’evoluzione negli Stati Uniti, con particolare attenzione ai conflitti fra i sistemi tribali di autogoverno e la supremazia delle norme costituzionali federali. Al centro dell’analisi di tali conflitti staranno i problemi con l’amministrazione della giustizia penale nella “terra indiana” e le prerogative tribali sulle regole dell’appartenenza alla tribù. In seguito saranno enucleati, nella prima parte del corso principale, i modelli costituzionali comparati emergenti dall’analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti dei gruppi e delle minoranze e l’evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso. In questa ricostruzione sarà prestata particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione, nonché alla pluralità dei livelli normativi (internazionale, sovranazionale, nazionale e subnazionale) che intervengono in materia, al fine di abituare gli studenti a lavorare su diversi piani e con uno strumentario particolarmente sofisticato, sullo sfondo di un quadro teorico unitario. Successivamente si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione giurisprudenziale del “diritto diseguale”, con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale comparata ed a quella internazionale e sovranazionale. Attraverso l’analisi di testi normativi e di decisioni giudiziarie, gli studenti saranno sollecitati a sviluppare capacità di analisi critica e dimestichezza con gli strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza. Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Oltre all’inquadramento teorico, si forniranno strumenti per l’analisi di atti normativi e di giurisprudenza costituzionale di diversi ordinamenti, che saranno oggetto di analisi ragionata e commento. Un’ulteriore parte è dedicata all’analisi di ordinamenti paradigmatici dei diversi approcci al tema della diversità. Si richiede l'attiva presenza e la partecipazione alla discussione da parte degli studenti, nonché la conoscenza almeno passiva della lingua inglese.

Testi di riferimento

Palermo, Francesco, Woelk, Jens, Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze, 2nd edition, Cedam, Padova 2011.

Prof. Jens Woelk 
woelk@jus.unitn.it

Lingua e letteratura catalana I

Responsabile: dott.ssa Carol Gerones Lidia

Dipartimento di Lettere e Filosofia

2° semestre – 6 crediti [30 ore]

Obiettivi formativi specifici

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani (informazioni personali e familiari, azioni quotidiane, gusti e preferenze), in attività di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni; saranno capaci di descrivere in termini semplici aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere bisogni immediati (A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue).

Contenuti del corso

Il corso propone un approccio teorico e pratico della lingua catalana, sia da un punto di vista storico che puramente linguistico. Attraverso lo studio della grammatica (fonetica, morfologia, sintassi) si vogliono sviluppare le capacità di comprensione (scritta e orale) ed espressione (scritta e orale). Nell'intento di facilitare la riflessione analitica sulla lingua, le lezioni teorico-metodologiche saranno affiancate da attività pratiche. Un ciclo di esercitazioni completerà a livello pratico la parte teorica. Il corso propone unapanoramica sull'origine della lingua e la cultura catalana.

Testi di riferimento

"Gramàtica de la llengua catalana : descriptiva, normativa, diatopica, diastràtica", Antoni M. Badia i Margarit. Barcelona, Edicions Proa, 1995.
"Grammatica della lingua catalana", Annamaria Gallina. Barcelona : Editorial barcino, 1969.
"Dalla pagina allo schermo : uno sguardo alla letteratura catalana contemporanea", a cura di Lídia Carol. Verona : Centro Mazziano di studi e ricerche; Sommacampagna (VR) : Cierre, 2006.
"Història de la literatura catalana", A. M. Espadaler, Barcelona, Barcanova, 1993.

Carol Gerones Lidia
lidia.carol@unitn.it

Lingua e letteratura catalana II

Responsabile: dott.ssa  Carol Gerones Lidia

Dipartimento di Lettere e Filosofia

2° semestre – 6 crediti [30 ore]

Obiettivi formativi specifici

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani informazioni personali e di terze persone in un modo diretto e indiretto, in forma presente, passata e futura. Gli studenti saranno capaci di descrivere sia a livello orale che scritto aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere opinioni personali (B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue). Inoltre. lo studente acquisirà una conoscenza generale della letteratura catalana medioevale e moderna.

Contenuti del corso

Il corso ha una durata complessiva di 30 ore, di cui la maggior parte consisterà in un approccio teorico al sistema linguistico catalano e alla dinamica delle principali tipologie testuali. A queste tematiche verranno dedicate le prime 13 lezioni. Nelle ultime 2 lezioni del corso si farà un panorama sintetico della letteratura medioevale e moderna in lingua catalana.

Testi di riferimento

Margarida Bassols i Anna Torrent, Models textuals. Teoria i pràctica, Eumo Editorial, Vic, 1996.
Alex Broch, Isidor Cònsul, Vicenc Llorca, Panorama della letteratura catalana, Institució de les Lletres Catalanes, Barcelona, 2002.

Carol Gerones Lidia
lidia.carol@unitn.it

Linguistica ladina

Responsabile: prof. Gianpaolo Salvi

Dipartimento di Lettere e Filosofia

2° semestre – 6 crediti [30 ore]

Obiettivi formativi

Durante il corso si definirà la posizione degli idiomi ladini all'interno dell'area linguistica italiana settentrionale. Quindi, attraverso la lettura commentata di testi scelti, si individueranno le principali caratteristiche linguistiche di queste varietà.

Contenuti del corso

Gli idiomi ladini nell'ambito dei dialetti italiani settentrionali.
Lo studio dei dialetti: definizioni e metodi. I dialetti dell'Italia settentrionale: caratteristiche e classificazione.
Le varietà ladine: distribuzione geografica, principali caratteristiche linguistiche. Aree dialettali.
Il problema storico della formazione degli idiomi ladini.
La situazione sociolinguistica delle varietà ladine.

Schizzo linguistico delle varietà ladine atesine: attraverso la lettura di testi scelti di diverse varietà ladine, se ne individueranno le principali caratteristiche linguistiche, approfondendone particolarmente gli aspetti diacronici. Si prenderanno in considerazione in particolare aspetti di fonetica storica (per es. lo sviluppo del vocalismo tonico) e di fonologia (per es. l'opposizione di lunghezza in badiotto), di morfologia (per es. il sistema del plurale nei nomi o delle desinenze personali nei verbi), di sintassi (per es. l'espressione del soggetto, la negazione, le strutture interrogative, l'ordine delle parole) e di lessico. 

Testi di riferimento

G. Salvi: Il ladino. Schizzo linguistico, Verbum 2000/1, 151-169.
L. Vanelli: Osservazioni preliminari sulla Questione Ladina, in P. Benincà / L. Vanelli: Studi sul friulano, Padova: Unipress, 2004, 5-17.

Principali opere di consultazione

P. Benincà: La variazione sintattica. Studi di dialettologia romanza, Bologna: il Mulino, 1994.
J. Haiman / P. Benincà: The Rhaeto-Romance Languages, London: Routledge, 1992.
G. Holtus / M. Metzeltin / Ch. Schmitt (eds.): Lexikon der Romanistischen Linguistik, III, Tübingen: Niemeyer, 1989.
J. Kramer: Historische Grammatik des Dolomitenladinischen, Lautlehre / Formenlehre, Gerbrunn bei Würzburg: Lehmann, 21981 / 1976.
M. Maiden / M. Parry (eds.): The Dialects of Italy, London: Routledge, 1997.
G. Salvi: La continuità delle strutture morfosintattiche latine nelle lingue romanze, Università Eötvös Loránd, Budapest, 2002.
L. Vanelli: I dialetti italiani settentrionali nel panorama romanzo. Studi di sintassi e morfologia, Roma: Bulzoni, 1998.

prof. Gianpaolo Salvi
e-mail: gps@ludens.elte.hu

Anno accademico 2011-2012

Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze linguistiche

Responsabile: prof. Jens Woelk

Facoltà di Giurisprudenza

1° semestre – 6 crediti [42 ore]

Obiettivi formativi

Il corso offerto in lingua inglese si propone di indagare in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e delle minoranze identificabili in base a propri caratteri distintivi, di natura etnico-nazionale, culturale, linguistica e religiosa.

Programma del corso 

In una prima parte del corso saranno enucleati i modelli costituzionali comparati emergenti dall'analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti dei gruppi e delle minoranze e l'evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso. In questa ricostruzione sarà prestata particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione, nonché alla pluralità dei livelli normativi (internazionale, sovranazionale, nazionale e subnazionale) che intervengono in materia, al fine di abituare gli studenti a lavorare su diversi piani e con uno strumentario particolarmente sofisticato, sullo sfondo di un quadro teorico unitario. 

Nella seconda parte si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione giurisprudenziale del "diritto diseguale", con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale comparata ed a quella internazionale e sovranazionale. Attraverso l'analisi di testi normativi e di decisioni giudiziarie, gli studenti saranno sollecitati a sviluppare capacità di analisi critica e dimestichezza con gli strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza.

Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Oltre all'inquadramento teorico, si forniranno strumenti per l'analisi di atti normativi e di giurisprudenza costituzionale di diversi ordinamenti, che saranno oggetto di analisi ragionata e commento. 

La terza parte è dedicata all'analisi di ordinamenti paradigmatici dei diversi approcci al tema della diversità.

Si richiede l'attiva presenza e la partecipazione alla discussione da parte degli studenti, nonché la conoscenza almeno passiva della lingua inglese.

Testi di riferimento

Palermo, Francesco, Woelk, Jens, Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze, Cedam, Padova 2008 (La seconda edizione aggiornata è in preparazione e sarà disponibile all'inizio del semestre).

Prof. Jens Woelk 
e-mail: woelk@jus.unitn.it

Lingua e letteratura Catalana I

Responsabile: Carol Gerones Lidia

Obiettivi formativi specifici

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani (informazioni personali e familiari, azioni quotidiane, gusti e preferenze), in attività di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni; saranno capaci di descrivere in termini semplici aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere bisogni immediati (A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue).

Contenuti del corso

Il corso propone un approccio teorico e pratico della lingua catalana, sia da un punto di vista storico che puramente linguistico. Attraverso lo studio della grammatica (fonetica, morfologia, sintassi) si vogliono sviluppare le capacità di comprensione (scritta e orale) ed espressione (scritta e orale). Nell'intento di facilitare la riflessione analitica sulla lingua, le lezioni teorico-metodologiche saranno affiancate da attività pratiche. Un ciclo di esercitazioni completerà a livello pratico la parte teorica. Il corso propone una panoramica sull'origine della lingua e la cultura catalana.

Testi di riferimento

"Gramàtica de la llengua catalana : descriptiva, normativa, diatopica, diastràtica", Antoni M. Badia i Margarit. Barcelona, Edicions Proa, 1995.
"Grammatica della lingua catalana", Annamaria Gallina. Barcelona : Editorial barcino, 1969.
"Dalla pagina allo schermo : uno sguardo alla letteratura catalana contemporanea", a cura di Lídia Carol. Verona : Centro Mazziano di studi e ricerche; Sommacampagna (VR) : Cierre, 2006.
"Història de la literatura catalana", A. M. Espadaler, Barcelona, Barcanova, 1993.

Carol Gerones Lidia
lidia.carol@unitn.it

Lingua e letteratura Catalana II

Responsabile: Carol Gerones Lidia

Obiettivi formativi specifici

Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani informazioni personali e di terze persone in un modo diretto e indiretto, in forma presente, passata e futura. Gli studenti saranno capaci di descrivere sia a livello orale che scritto aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere opinioni personali (B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue). Inoltre. lo studente acquisirà una conoscenza generale della letteratura catalana medioevale e moderna.

Contenuti del corso

Il corso ha una durata complessiva di 30 ore, di cui la maggior parte consisterà in un approccio teorico al sistema linguistico catalano e alla dinamica delle principali tipologie testuali. A queste tematiche verranno dedicate le prime 13 lezioni. Nelle ultime 2 lezioni del corso si farà un panorama sintetico della letteratura medioevale e moderna in lingua catalana.

Testi di riferimento

Margarida Bassols i Anna Torrent, Models textuals. Teoria i pràctica, Eumo Editorial, Vic, 1996.
Alex Broch, Isidor Cònsul, Vicenc Llorca, Panorama della letteratura catalana, Institució de les Lletres Catalanes, Barcelona, 2002.

Carol Gerones Lidia
lidia.carol@unitn.it

Linguistica ladina

Responsabile: prof. Gianpaolo Salvi

Obiettivi formativi

Durante il corso si definirà la posizione degli idiomi ladini all'interno dell'area linguistica italiana settentrionale. Quindi, attraverso la lettura commentata di testi scelti, si individueranno le principali caratteristiche linguistiche di queste varietà.

Contenuti del corso

Gli idiomi ladini nell'ambito dei dialetti italiani settentrionali.
Lo studio dei dialetti: definizioni e metodi. I dialetti dell'Italia settentrionale: caratteristiche e classificazione.
Le varietà ladine: distribuzione geografica, principali caratteristiche linguistiche. Aree dialettali.
Il problema storico della formazione degli idiomi ladini.
La situazione sociolinguistica delle varietà ladine. 

Schizzo linguistico delle varietà ladine atesine: attraverso la lettura di testi scelti di diverse varietà ladine, se ne individueranno le principali caratteristiche linguistiche, approfondendone particolarmente gli aspetti diacronici. Si prenderanno in considerazione in particolare aspetti di fonetica storica (per es. lo sviluppo del vocalismo tonico) e di fonologia (per es. l'opposizione di lunghezza in badiotto), di morfologia (per es. il sistema del plurale nei nomi o delle desinenze personali nei verbi), di sintassi (per es. l'espressione del soggetto, la negazione, le strutture interrogative, l'ordine delle parole) e di lessico. 

Testi di riferimento

G. Salvi: Il ladino. Schizzo linguistico, Verbum 2000/1, 151-169
L. Vanelli: Osservazioni preliminari sulla Questione Ladina, in P. Benincà / L. Vanelli: Studi sul friulano, Padova: Unipress, 2004, 5-17.

Principali opere di consultazione

P. Benincà: La variazione sintattica. Studi di dialettologia romanza, Bologna: il Mulino, 1994.
J. Haiman / P. Benincà: The Rhaeto-Romance Languages, London: Routledge, 1992.
G. Holtus / M. Metzeltin / Ch. Schmitt (eds.): Lexikon der Romanistischen Linguistik, III, Tübingen: Niemeyer, 1989.
J. Kramer: Historische Grammatik des Dolomitenladinischen, Lautlehre / Formenlehre, Gerbrunn bei Würzburg: Lehmann, 21981 / 1976.
M. Maiden / M. Parry (eds.): The Dialects of Italy, London: Routledge, 1997.
G. Salvi: La continuità delle strutture morfosintattiche latine nelle lingue romanze, Università Eötvös Loránd, Budapest, 2002.
L. Vanelli: I dialetti italiani settentrionali nel panorama romanzo. Studi di sintassi e morfologia, Roma: Bulzoni, 1998.

prof. Gianpaolo Salvi
e-mail: gps@ludens.elte.hu

Anno accademico 2010-2011

Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze linguistiche

Responsabile: prof. Jens Woelk
Facoltà di Giurisprudenza
1° semestre – 6 crediti [42 ore]

Obiettivi formativi
Il corso offerto in lingua inglese si propone di indagare in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e delle minoranze identificabili in base a propri caratteri distintivi, di natura etnico-nazionale, culturale, linguistica e religiosa.

Programma del corso
In una prima parte del corso saranno enucleati i modelli costituzionali comparati emergenti dall'analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti dei gruppi e delle minoranze e l'evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso. In questa ricostruzione sarà prestata particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione, nonché alla pluralità dei livelli normativi (internazionale, sovranazionale, nazionale e subnazionale) che intervengono in materia, al fine di abituare gli studenti a lavorare su diversi piani e con uno strumentario particolarmente sofisticato, sullo sfondo di un quadro teorico unitario.
Nella seconda parte si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione giurisprudenziale del "diritto diseguale", con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale comparata ed a quella internazionale e sovranazionale. Attraverso l'analisi di testi normativi e di decisioni giudiziarie, gli studenti saranno sollecitati a sviluppare capacità di analisi critica e dimestichezza con gli strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza.
Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Oltre all'inquadramento teorico, si forniranno strumenti per l'analisi di atti normativi e di giurisprudenza costituzionale di diversi ordinamenti, che saranno oggetto di analisi ragionata e commento.
La terza parte è dedicata all'analisi di ordinamenti paradigmatici dei diversi approcci al tema della diversità.
Si richiede l'attiva presenza e la partecipazione alla discussione da parte degli studenti, nonché la conoscenza almeno passiva della lingua inglese.

Testi di riferimento
Palermo, Francesco, Woelk, Jens, Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze, Cedam, Padova 2008 (La seconda edizione aggiornata è in preparazione e sarà disponibile all'inizio del semestre)

Prof. Jens Woelk
woelk@jus.unitn.it

Lingua e letteratura Catalana I

Responsabile: Carol Gerones Lidia

Obiettivi formativi specifici
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani (informazioni personali e familiari, azioni quotidiane, gusti e preferenze), in attività di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni; saranno capaci di descrivere in termini semplici aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere bisogni immediati (A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue).

Contenuti del corso
Il corso propone un approccio teorico e pratico della lingua catalana, sia da un punto di vista storico che puramente linguistico. Attraverso lo studio della grammatica (fonetica, morfologia, sintassi) si vogliono sviluppare le capacità di comprensione (scritta e orale) ed espressione (scritta e orale). Nell'intento di facilitare la riflessione analitica sulla lingua, le lezioni teorico-metodologiche saranno affiancate da attività pratiche. Un ciclo di esercitazioni completerà a livello pratico la parte teorica. Il corso propone unapanoramica sull'origine della lingua e la cultura catalana.

Testi di riferimento
"Gramàtica de la llengua catalana : descriptiva, normativa, diatopica, diastràtica", Antoni M. Badia i Margarit. Barcelona, Edicions Proa, 1995.
"Grammatica della lingua catalana", Annamaria Gallina. Barcelona : Editorial barcino, 1969.
"Dalla pagina allo schermo : uno sguardo alla letteratura catalana contemporanea", a cura di Lídia Carol. Verona : Centro Mazziano di studi e ricerche; Sommacampagna (VR) : Cierre, 2006.
"Història de la literatura catalana", A. M. Espadaler, Barcelona, Barcanova, 1993.

Carol Gerones Lidia
lidia.carol@unitn.it

Lingua e letteratura Catalana II

Responsabile: Carol Gerones Lidia

Obiettivi formativi specifici
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani informazioni personali e di terze persone in un modo diretto e indiretto, in forma presente, passata e futura. Gli studenti saranno capaci di descrivere sia a livello orale che scritto aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere opinioni personali (B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue). Inoltre. lo studente acquisirà una conoscenza generale della letteratura catalana medioevale e moderna.

Contenuti del corso
Il corso ha una durata complessiva di 30 ore, di cui la maggior parte consisterà in un approccio teorico al sistema linguistico catalano e alla dinamica delle principali tipologie testuali. A queste tematiche verranno dedicate le prime 13 lezioni. Nelle ultime 2 lezioni del corso si farà un panorama sintetico della letteratura medioevale e moderna in lingua catalana.

Testi di riferimento
Margarida Bassols i Anna Torrent, Models textuals. Teoria i pràctica, Eumo Editorial, Vic, 1996.
Alex Broch, Isidor Cònsul, Vicenc Llorca, Panorama della letteratura catalana, Institució de les Lletres Catalanes, Barcelona, 2002.

Carol Gerones Lidia
lidia.carol@unitn.it

Linguistica ladina

Responsabile: prof. Gianpaolo Salvi

Obiettivi formativi
Durante il corso si definirà la posizione degli idiomi ladini all'interno dell'area linguistica italiana settentrionale. Quindi, attraverso la lettura commentata di testi scelti, si individueranno le principali caratteristiche linguistiche di queste varietà.

Contenuti del corso

Gli idiomi ladini nell'ambito dei dialetti italiani settentrionali
Lo studio dei dialetti: definizioni e metodi. I dialetti dell'Italia settentrionale: caratteristiche e classificazione.
Le varietà ladine: distribuzione geografica, principali caratteristiche linguistiche. Aree dialettali.
Il problema storico della formazione degli idiomi ladini.
La situazione sociolinguistica delle varietà ladine.

Schizzo linguistico delle varietà ladine atesine: attraverso la lettura di testi scelti di diverse varietà ladine, se ne individueranno le principali caratteristiche linguistiche, approfondendone particolarmente gli aspetti diacronici. Si prenderanno in considerazione in particolare aspetti di fonetica storica (per es. lo sviluppo del vocalismo tonico) e di fonologia (per es. l'opposizione di lunghezza in badiotto), di morfologia (per es. il sistema del plurale nei nomi o delle desinenze personali nei verbi), di sintassi (per es. l'espressione del soggetto, la negazione, le strutture interrogative, l'ordine delle parole) e di lessico.

Testi di riferimento
G. Salvi: Il ladino. Schizzo linguistico, Verbum 2000/1, 151-169
L. Vanelli: Osservazioni preliminari sulla Questione Ladina, in P. Benincà / L. Vanelli: Studi sul friulano, Padova: Unipress, 2004, 5-17.

Principali opere di consultazione
P. Benincà: La variazione sintattica. Studi di dialettologia romanza, Bologna: il Mulino, 1994.
J. Haiman / P. Benincà: The Rhaeto-Romance Languages, London: Routledge, 1992.
G. Holtus / M. Metzeltin / Ch. Schmitt (eds.): Lexikon der Romanistischen Linguistik, III, Tübingen: Niemeyer, 1989.
J. Kramer: Historische Grammatik des Dolomitenladinischen, Lautlehre / Formenlehre, Gerbrunn bei Würzburg: Lehmann, 21981 / 1976.
M. Maiden / M. Parry (eds.): The Dialects of Italy, London: Routledge, 1997.
G. Salvi: La continuità delle strutture morfosintattiche latine nelle lingue romanze, Università Eötvös Loránd, Budapest, 2002.
L. Vanelli: I dialetti italiani settentrionali nel panorama romanzo. Studi di sintassi e morfologia, Roma: Bulzoni, 1998.

prof. Gianpaolo Salvi
gps@ludens.elte.hu

Anno accademico 2009-2010

Die zimbrische Sprache im synchronischen, diachronischen und kontrastiven Vergleich II

Responsabile: prof. Ermenegildo Bidese

Programm

  • Ermenegildo Bidese (Università di Trento): Einführung in den Kurs und in die deutschsprachigen Minderheiten des Alpenbogens mit besonderer Berücksichtigung der zimbrischen Varietäten
  • Luca Panieri (IULM Milano): Inquadramento storico-linguistico delle varietà cimbre
  • Alessandra Tomaselli (Università di Verona): La rilevanza del cimbro per gli studi di sintassi nel quadro teorico della grammatica generativa
  • Stefan Rabanus (Università di Verona): Die Sprachkartographie des Zimbrischen
  • Andrea Padovan (Università di Trento): Il progetto Cimbrolang dell’Università di Trento sui parlanti cimbri con competenza erosa e i suoi primi risultati
  • Ermenegildo Bidese (Università di Trento): La letteratura cimbra come esempio di genesi d’una tradizione letteraria in lingua locale
  • Stefan Rabanus (Università di Verona): Die Sprachkartographie des Zimbrischen
  • Werner Abraham (Universität Wien): Gesprochene Syntax in den Zimbrischen Enklaven und ihr Beitrag zur Frage der Sprachuniversalien

prof. Ermenegildo Bidese
e.bidese@lett.unitn.it

Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze linguistiche

Responsabile: prof. Jens Woelk
Facoltà di Giurisprudenza

1° semestre – 6 crediti [42 ore]

Obiettivi formativi
Il corso offerto in lingua inglese si propone di indagare in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e delle minoranze identificabili in base a propri caratteri distintivi, di natura etnico-nazionale, culturale, linguistica e religiosa.

Programma del corso
A tal fine, in una prima parte del corso saranno enucleati i modelli costituzionali comparati emergenti dall’analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti dei gruppi e delle minoranze e l’evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso. In questa ricostruzione sarà prestata particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione, nonché alla pluralità dei livelli normativi (internazionale, sovranazionale, nazionale e subnazionale) che intervengono in materia, al fine di abituare gli studenti a lavorare su diversi piani e con uno strumentario particolarmente sofisticato, sullo sfondo di un quadro teorico unitario.
Nella seconda parte si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione giurisprudenziale del “diritto diseguale”, con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale comparata ed a quella internazionale e sovranazionale. Attraverso l’analisi di testi normativi e di decisioni giudiziarie, gli studenti saranno sollecitati a sviluppare capacità di analisi critica e dimestichezza con gli strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza.
Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Oltre all’inquadramento teorico, si forniranno strumenti per l’analisi di atti normativi e di giurisprudenza costituzionale di diversi ordinamenti, che saranno oggetto di analisi ragionata e commento.
La terza parte è dedicata all’analisi di ordinamenti paradigmatici dei diversi approcci al tema della diversità.
Si richiede l’attiva presenza e la partecipazione alla discussione da parte degli studenti, nonché la conoscenza almeno passiva della lingua inglese.

Prof. Jens Woelk
e-mail: woelk@jus.unitn.it

Lingua e letteratura Catalana I

Respondabile: Carol Gerones Lidia

Obiettivi formativi specifici
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani (informazioni personali e familiari, azioni quotidiane, gusti e preferenze), in attività di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni; saranno capaci di descrivere in termini semplici aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere bisogni immediati (A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue).

Contenuti del corso
Il corso propone un approccio teorico e pratico della lingua catalana, sia da un punto di vista storico che puramente linguistico. Attraverso lo studio della grammatica (fonetica, morfologia, sintassi) si vogliono sviluppare le capacità di comprensione (scritta e orale) ed espressione (scritta e orale). Nell'intento di facilitare la riflessione analitica sulla lingua, le lezioni teorico-metodologiche saranno affiancate da attività pratiche. Un ciclo di esercitazioni completerà a livello pratico la parte teorica. Il corso propone unapanoramica sull'origine della lingua e la cultura catalana.

Testi di riferimento

  • A l'abast. Comunicació bàsica en llengua catalana
  • Català bàsic. Iniciació a la llengua oral (Bastons Villalonga, N.)
  • Català fàcil. Curs bàsic per a catalanoparlants (Ruaix Vinyet, J.)
  • Català per a adults. Primer nivell (Comelles, S.)
  • Català per a persones adultes (Badia, J.; Balcells, J.; Bergua, N.; et al.)
  • Curs de llengua catalana. Nivell bàsic (Clua, M.J.; Crous, M.; et al.)
  • Curs de llengua oral - Català sense distàncies (Generalitat de Catalunya)
  • Diàleg Multimèdia (Consorci per a la Normalització Lingüística)
  • Digui, digui... (Mas, M.; Melcion, J.; Rosanas, R.; Vergés, M.H.)
  • Encara i sempre (Puig Moreno, G.)
  • Galí [recurs electrònic] (Generalitat de Catalunya) - Intercat [recurs electrònic]
  • Llengua catalana. Nivell inicial (Badia, D.; Sal-lari, C.)
  • Llengua catalana. Nivell llindar (Badia, D.)
  • PELC [recurs electrònic] (Govern de les Illes Balears)
  • Retalls (Albó, M.; Gimeno, M.) - SALC [recurs electrònic] (Universitat Pompeu Fabra)
  • Veus 1 (Bastons, N.; et al.)
  • Vincles [recurs electrònic] (Departament d'Ensenyament)
  • Viure a Catalunya. Comencem a parlar [recurs electrònic]
  • Viure a Catalunya. Vocabulari en imatges [recurs electrònic]
  • 156 activitats per aprendre català (Monegal, C.)

Carol Gerones Lidia
lidia.carol@unitn.it

Lingua e letteratura Catalana II

Respondabile: Carol Gerones Lidia

Obiettivi formativi specifici
Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di comunicare in catalano in contesti quotidiani informazioni personali e di terze persone in un modo diretto e indiretto, in forma presente, passata e futura. Gli studenti saranno capaci di descrivere sia a livello orale che scritto aspetti personali, dell'ambiente circostante e di esprimere opinioni personali (B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue).

Contenuti del corso
Il corso propone un approccio teorico e pratico della lingua catalana, sia da un punto di vista storico che puramente linguistico. Attraverso lo studio della grammatica (fonetica, morfologia, sintassi) si vogliono sviluppare le capacità di comprensione (scritta e orale) ed espressione (scritta e orale). Nell'intento di facilitare la riflessione analitica sulla lingua, le lezioni teorico-metodologiche saranno affiancate da attività pratiche. Un ciclo di esercitazioni completerà a livello pratico la parte teorica. Il corso propone anche una panoramica sulla cultura catalana contemporanea attraverso diversi linguaggi artistici: letteratura, fotografia, cinema, musica, etc.

Testi di riferimento

  • A l'abast. Comunicació bàsica en llengua catalana
  • Català bàsic. Iniciació a la llengua oral (Bastons Villalonga, N.)
  • Català fàcil. Curs bàsic per a catalanoparlants (Ruaix Vinyet, J.)
  • Català complet. Curs superior de llengua (Ruaix Vinyet, J.)
  • Català per a adults. Primer nivell (Comelles, S.)
  • Català per a adults. Segon nivell (Comelles, S.; Cros, A.)
  • Català per a persones adultes (Badia, J.; Balcells, J.; Bergua, N.; et al.)
  • Curs de llengua catalana. Nivell bàsic (Clua, M.J.; Crous, M.; et al.)
  • Curs de llengua catalana. Nivell elemental (Clua, M.J.; Crous, M.; et al.)
  • Curs de llengua oral - Català sense distàncies (Generalitat de Catalunya)
  • Diàleg Multimèdia (Consorci per a la Normalització Lingüística)
  • Digui, digui... (Mas, M.; Melcion, J.; Rosanas, R.; Vergés, M.H.)
  • Encara i sempre (Puig Moreno, G.)
  • Galí [recurs electrònic] (Generalitat de Catalunya)
  • Intercat [recurs electrònic]
  • Llengua catalana. Nivell inicial (Badia, D.; Sal-lari, C.)
  • Llengua catalana. Nivell llindar (Badia, D.)
  • PELC [recurs electrònic] (Govern de les Illes Balears) - Retalls (Albó, M.; Gimeno, M.)
  • SALC [recurs electrònic] (Universitat Pompeu Fabra)
  • Veus 2 (Bastons, N.; et al.) - Vincles [recurs electrònic] (Departament d'Ensenyament)
  • Viure a Catalunya. Comencem a parlar [recurs electrònic]
  • Viure a Catalunya. Vocabulari en imatges [recurs electrònic]
  • - 156 activitats per aprendre català (Monegal, C.)

Carol Gerones Lidia
lidia.carol@unitn.it

Linguistica ladina

Responsabile: prof. Gianpaolo Salvi

Obiettivi formativi
Nella prima parte del corso si definirà la posizione degli idiomi ladini all'interno dell'area linguistica italiana settentrionale. Quindi, attraverso la lettura commentata di testi scelti, si individueranno le principali caratteristiche linguistiche di queste varietà.

Contenuti del corso

  • Gli idiomi ladini nell'ambito dei dialetti italiani settentrionali
    Lo studio dei dialetti: definizioni e metodi. I dialetti dell'Italia settentrionale: caratteristiche e classificazione.
    Le varietà ladine: distribuzione geografica, principali caratteristiche linguistiche. Aree dialettali.
    Il problema storico della formazione degli idiomi ladini.
    La situazione sociolinguistica delle varietà ladine.
  • Schizzo linguistico delle varietà ladine atesine
    Attraverso la lettura di testi scelti di diverse varietà ladine, se ne individueranno le principali caratteristiche linguistiche, approfondendone particolarmente gli aspetti diacronici.
    Si prenderanno in considerazione in particolare aspetti di fonetica storica (per es. lo sviluppo del vocalismo tonico) e di fonologia (per es. l'opposizione di lunghezza in badiotto), di morfologia (per es. il sistema del plurale nei nomi o delle desinenze personali nei verbi), di sintassi (per es. l'espressione del soggetto, la negazione, le strutture interrogative, l'ordine delle parole) e di lessico.

Testi di riferimento
G. Salvi: Il ladino. Schizzo linguistico, Verbum 2000/1, 151-169
L. Vanelli: Osservazioni preliminari sulla Questione Ladina, in P. Benincà / L. Vanelli: Studi sul friulano, Padova: Unipress, 2004, 5-17.

Principali opere di consultazione
P. Benincà: La variazione sintattica. Studi di dialettologia romanza, Bologna: il Mulino, 1994.
J. Haiman / P. Benincà: The Rhaeto-Romance Languages, London: Routledge, 1992.
G. Holtus / M. Metzeltin / Ch. Schmitt (eds.): Lexikon der Romanistischen Linguistik, III, Tübingen: Niemeyer, 1989.
J. Kramer: Historische Grammatik des Dolomitenladinischen, Lautlehre / Formenlehre, Gerbrunn bei Würzburg: Lehmann, 21981 / 1976.
M. Maiden / M. Parry (eds.): The Dialects of Italy, London: Routledge, 1997.
G. Salvi: La continuità delle strutture morfosintattiche latine nelle lingue romanze, Università Eötvös Loránd, Budapest, 2002.
L. Vanelli: I dialetti italiani settentrionali nel panorama romanzo. Studi di sintassi e morfologia, Roma: Bulzoni, 1998.

prof. Gianpaolo Salvi
e-mail: gps@ludens.elte.hu

Anno accademico 2008-2009

Die Sprache des Fersentals

Responsabile: dott. Ermenegildo Bidese
Corso di Laurea Specialistica in Lingue e letterature moderne euroamericane
Linguistica tedesca -  Modulo B

Nel corso, svolto in lingua tedesca da più docenti esperti della varietà in questione, si affronteranno alcuni importanti temi che serviranno a collocare la lingua mòchena nel panorama delle lingue germaniche. In particolare, si darà spazio alla prospettiva storico-linguistica (Rowley), all'analisi di alcuni fenomeni grammaticali caratteristici (Alber e Cognola), e a questioni relative alla didattica del mòcheno come lingua di minoranza (Ricci Garotti).

Die zimbrische Sprache

dott. Ermenegildo Bidese
Corso di Laurea Specialistica in
Lingue e letterature moderne euroamericane
Modulo di 20 ore

Il corso, svolto dal docente in collaborazione con tre relatori esperti, intende collocare dal punto di vista storico-linguistico la lingua cimbra entro il panorama delle varietà tedesche parlate nell’arco alpino, e in particolare affronta alcuni argomenti specifici in relazione alla parlata di Luserna.

Il programma si sviluppa attorno ai seguenti temi:

  • Die deutschsprachigen Minderheiten des Alpenbogens mit besonderer Berücksichtigung der zimbrischen Varietäten (Ermenegildo Bidese - Università di Trento)
  • Inquadramento storico-linguistico delle varietà cimbre (Luca Panieri - IULM Milano)
  • Particolarità linguistiche del cimbro di Luserna in chiave contrastiva (Luca Panieri - IULM Milano)
  • Bruno Schweizers Zimbrische Gesamtgrammatik (James R. Dow - Iowa State University)
  • Il quadro generativista e il cimbro (Alessandra Tomaselli - Università di Verona)
  • Die diachronische Syntax des Zimbrischen (Ermenegildo Bidese - Università di Trento)

Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze linguistiche

dott. Jens Woelk
Facoltà di Giurisprudenza

Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata.

A tal fine, in una prima parte del corso saranno enucleati i modelli costituzionali comparati e l’evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso, prestando particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione, nonché alla pluralità dei livelli normativi.

Nella seconda parte si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione giurisprudenziale del “diritto diseguale”.

Lingua e letteratura catalana

Corso di laurea in Mediazione linguistica e comunicazione letteraria
Moduli A, C

Il dominio linguistico del catalano ed i suoi dialetti. Sociolinguistica del catalano. Fonetica, fonologia e rapporto con i diversi grafemi. Morfologia di base: sostantivo, aggettivo, verbo, avverbio. Il sintagma verbale e la struttura del predicato. Pronomi personali. Verbi di particolare complessità. Unità di relazione: congiunzioni e preposizioni.

Linguistica ladina

prof. Giampaolo Salvi
Corso di laurea triennale in Lettere Moderne

Linguistica generale - Modulo E
II semestre

  1. Parte introduttiva: gli idiomi ladini nell’ambito dei dialetti italiani settentrionali
    Lo studio dei dialetti: definizioni e metodi. I dialetti dell’Italia settentrionale: caratteristiche e classificazione.
    Le varietà ladine: distribuzione geografica, principali caratteristiche linguistiche. Aree dialettali.
    Lettura di testi delle diverse aree.
  2. La sintassi delle varietà ladine
    Principi della descrizione sintattica. Categorie e strutture.
    Le caratteristiche sintattiche delle lingue romanze e i principali parametri di variazione. Le caratteristiche sintattiche delle varietà ladine all’interno dell’ambito romanzo.
    Verranno presi in considerazione soprattutto aspetti della struttura della frase come le funzioni grammaticali, l’espressione del soggetto, la negazione, le strutture interrogative, l’ordine delle parole e i sistemi della subordinazione.

Minority Rights

dott. Jens Woelk
Master's Program in Peacebuilding and conflict resolution

15 hours seminar - January 2009

The seminar's objective is to introduce into the “Law of Diversity” by illustrating and discussing the role and potential of law as a means of regulation and stabilization, especially after ethnic conflict.

The current European standards of minority-protection and living together in diverse and pluralistic societies will be highlighted by analysing and discussing some cases.
The starting point will be the concept of “minority” as well as the double function of agreements which end a conflict: these usually contain rules regarding the end of violence as well as a system for building a common future, often creating considerable contradictions between both. Once guarantees for the physical existence and security of a minority-group are given, specific minority rights might provide for protection, autonomous development and participation in all affairs concerning members of the respective group. There is a wide range of legal instruments and sources as well as different actors contributing to the creation of a “Law of Diversity”: traditionally the main-point of reference, today, in the emerging European constitutional space, the (Nation-)State is far from having a monopoly in terms of (legal) “recognition” of a minority and being the only legislator on minority-issues, as numerous regulations and Treaties on sub-national as well as international levels demonstrate. However, it still has a central role.

These topics will be illustrated in two lectures and discussed in two case-studies (South Tyrol and Bosnia-Herzegovina); a role game shall give students an active role and deepen their under standing for the different interests at stake.

Sociologia delle relazioni etniche

dott. Natalia Magnani
Corso di laurea specialistica in Società, Territorio ed Ambiente

Modulo B, 20 ore

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti concettuali e metodologici necessari a comprendere le problematiche trattate dalla sociologia delle relazioni etniche sia in relazione alle "minoranze etniche storiche" che in relazione alle 'minoranze etniche nuove' prodotte dall'immigrazione.

Alla luce dei contributi teorici classici e più recenti della sociologia delle relazioni etniche, il corso affronterà le seguenti tematiche, che verranno analizzate sia in riferimento al contesto territoriale locale, che al più ampio contesto nazionale ed europeo:

  • Etnia/etnicità: spiegazioni primordialiste e costruzioniste
  • Minoranze etniche storiche e minoranze etniche nuove: differenze ed elementi in comune
  • Minoranze etniche tutelate in Trentino
  • Pregiudizio etnico
  • Il processo di integrazione: il paradigma dominante dell'assimilazione e i nuovi approcci interattivi e disaggregati
  • Esclusione e segregazione urbana

Laboratorio di lingua cimbra

Docente: Andrea Nicolussi Golo
Corso di laurea specialistica in lingue e letterature euro-americane

II semestre

Il corso è proposto in particolare in vista dell'esame di conoscenza della lingua cimbra.

Presentazione
Il laboratorio di lingua cimbra  si rivolge principalmente ai parlanti e semi-parlanti della lingua di minoranza. L'obiettivo è l'approfondimento e il consolidamento della lingua cimbra. Per ottenere questo risultato saranno proposte alcune fasi con difficoltà crescente.

Inizialmente si affronterà l'oralità, con lettura e commento di testi, via via più difficili, brevi racconti  tramandati a voce, confronto sui modi di dire, utilizzo delle espressioni più adatte.
Successivamente saranno affrontati i temi seguenti:

  1. scrittura controllata: semplici componimenti di vita quotidiana (io narrante). In questa fase si cercherà di applicare i rudimenti di ortografia e sintassi dettati dalla grammatica cimbra Bar lirnen z'schraiba un zo lesa az be biar;
  2. individuazione dei vari registri di scrittura: articolo di giornale, racconto breve, poesia, testo amministrativo, testo tecnico, saggio. In questa fase potranno essere formulate proposte per neologismi, soprattutto tecnico-amministrativi; 
  3. produzione di testi complessi, racconti, articoli, poesie. Infine, si affronterà la traduzione nell'antica lingua di un importante testo della letteratura italiana.

Il laboratorio è aperto anche ai principianti per i quali sono previsti momenti di alfabetizzazione e altri di incontro e confronto con i parlanti madrelingua.

Laboratorio di lingua mòchena

Docente: Lorenza Groff
Corso di laurea specialistica in lingue e letterature euro-americane

II semestre

Il corso è proposto in particolare in vista dell'esame di conoscenza della lingua mòchena.

Presentazione
Il laboratorio di lingua mochena si rivolge principalmente ai parlanti e semi-parlanti della lingua di minoranza. L'obiettivo è l'approfondimento e il consolidamento della lingua mochena.

Per ottenere questo risultato saranno proposte alcune fasi con difficoltà crescente. Inizialmente si affronteranno testi orali, la  lettura e il commento di brevi racconti  tramandati a voce, imodi di dire.
Quindi saranno affrontati i temi seguenti: 

  1. scrittura di semplici componimenti di vita quotidiana (io narrante); 
  2. registri diversi di scrittura:
    • articolo di giornale
    • racconto breve
    • poesia
    • testo amministrativo
    • testo tecnico
    • saggio.

    In questa fase potranno essere formulate delle proposte per neologismi, soprattutto tecnico-amministrativi. 3) Produzione di testi complessi, racconti, articoli, poesie.

Il laboratorio è aperto anche ai principianti per i quali sono previsti momenti di alfabetizzazione e altri di incontro e confronto con parlanti madrelingua.

Anno accademico 2007-2008

Linguistica ladina

prof. Giampaolo Salvi

Corso di studio in Lettere moderne

Obiettivi formativi specifici
Scopi del corso sono:

  1. fornire un'informazione esauriente sulle varietà ladine parlate nelle Dolomiti come caso di minoranza linguistica;

  2. introdurre e/o approfondire i metodi della linguistica storica applicata a un concreto campo di studio all'interno della linguistica romanza;

  3. introdurre e/o approfondire i metodi della tipologia linguistica applicata alle lingue romanze.

Contenuti del corso
Gli idiomi ladini nell'ambito dei dialetti italiani settentrionali. La posizione delle varietà ladine in una classificazione tipologica delle lingue romanze.

  1. Parte introduttiva: gli idiomi ladini nell'ambito dei dialetti italiani settentrionali.
    Lo studio dei dialetti: definizioni e metodi.
    I dialetti dell'Italia settentrionale: caratteristiche e classificazione.
    Le varietà ladine: distribuzione geografica, status sociolinguistico e politico-legislativo. Principali caratteristiche linguistiche.
    Aree dialettali.
    Lettura di testi delle diverse aree.

  2. La tipologia delle lingue romanze e il ladino.
    Principi della descrizione tipologica.
    Le caratteristiche delle lingue romanze e i principali parametri di variazione.
    La realizzazione delle categorie morfosintattiche nelle lingue romanze.
    Verranno prese in considerazione categorie come il caso, il gnere e il numero all'interno del sistema nominale e l'aspetto, il tempo e il modo all'interno del sistema verbale. A livello della struttura di frase si studieranno alcuni fenomeni come la coniugazione pronominale e le costruzioni perifrastiche.

Lingua e letteratura catalana - moduli A e C

dott. Irene Vivès

Corso di studio in Mediazione linguistica - indirizzo Mediazione linguistica per le imprese e il turismo

Il modulo A presenta il dominio linguistico del catalano e dei suoi dialetti e dedica particolare attenzione ad elementi specifici della sociolinguistica della lingua catalana.
Nella seconda parte del modulo si introducono elementi di fonetica e e fonologia; di morfologia (sostantivo, aggettivo, verbo, avverbio); di morfosintassi e sintassi (il sintagma verbale e la struttura del predicato; pronomi personali; verbi di particolare complessità; unità di relazione: congiunzioni e preposizioni).

Il modulo C offre un approfondimento delle strutture sintattiche e grammaticali della lingua catalana, che verrà anche presa in esame nel contesto del turismo in Catalogna, con particolare riguardo dunque al linguaggio settoriale.

Corsi di formazione per insegnanti di lingue di minoranza

ANTROPOLAD

Corso di formazione in lingua e cultura ladina e in antropologia alpina
a.a. 2017-2018 e 2018-2019

Potete trovare la presentazione e la brochure dell'evento nel box Download

IALM - Insegnare e apprendere lingue di minoranza

Corso di formazione per insegnanti di lingua mòchena e cimbra
23 settembre 2017 - 22 dicembre 2018
Pergine Valsugana - Palù del Fersina

Potete trovare la presentazione e la brochure dell'evento nel box Download

Eventi

People

Gerardo Acerenza

Gerardo Acerenza - gerardo.acerenza@unitn.it

lingue e letterature delle minoranze linguistiche in Québec e in Canada
lingue e Letterature delle minoranze linguistiche in ambito francofono (Caraibi, Africa, Europa)

Ermenegildo BideseErmenegildo Bidese - ermenegildo.bidese@unitn.it

sintassi (diacronia e sincronia)
variazione
cambiamento linguistico
contatto linguistico
cimbro (sintassi, storia delle comunità, produzione scritta, lessico)
competenza erosa o parziale

Lucia BusattaLucia Busatta - lucia.busatta@unitn.it

tutela delle minoranze
diritti linguistici e politica linguistica
valutazione delle politiche pubbliche
diritto costituzionale e diritti fondamentali

Jan Casalicchio

Jan Casalicchio - jan.casalicchio@unitn.it

ladino
sintassi
contatto linguistico
analisi comparativa tra le diverse varietà ladine e tra ladino e altre varietà romanze

Carlo Casonato

Carlo Casonato - carlo.casonato@unitn.it

tutela delle minoranze nel diritto comparato
rappresentanza politica delle minoranze

Patrizia Cordin

Patrizia Cordin - patrizia.cordin@unitn.it

bilinguismo
varietà linguistiche romanze
contatto linguistico

Michela Giovannini

ladino fassano
aranese
neologismi
contatto linguistico

Flavio Guella

Flavio Guella - flavio.guella@unitn.it

tutela giurisdizionale delle minoranze
autonomia speciale e minoranze linguistiche
ordinamento scolastico e lingue minoritarie

Marco MagnaniMarco Magnani

sviluppo della grammatica
teorie sintattiche contemporanee
grammatica Lessico-Funzionale
biolinguistica

Manuela Moroni

Manuela Moroni - manuela.moroni@unitn.it

intonazione del mòcheno
intonazione del tedesco e dell'italiano (varietà regionali)
particelle modali 
struttura informativa e intonazione

Simone Penasa

Simone Penasa - simone.penasa@unitn.it

tutela e promozione dei diritti linguistici delle minoranze
valutazione delle politiche pubbliche in materia di diritti linguistici
standard internazionali ed europei di tutela e promozione
pubblica amministrazione e minoranze linguistiche
organismi consultivi, di monitoraggio e valutazione delle politiche linguistiche

Claudia Turolla

Claudia Turolla - claudia.turolla@unitn.it

cimbro 
sintassi del sintagma nominale 
contatto linguistico
acquisizione del linguaggio

Jens Woelk

Jens Woelk - jens.woelk@unitn.it

diritto delle diversità e diritti delle minoranze
autonomie territoriali
aree geografiche: Balcani e Caucaso

Le minoranze linguistiche in Trentino: lo stato degli studi in ambiti trasversali (2008-2014)

Aspetti giuridici

L. Busatta, Proposta per uno studio sull'applicazione e l'effettività della legge provinciale n. 6/2008 in J. Woelk, S. Penasa, F. Guella (a cura di), Minoranze linguistiche e pubblica amministrazione. Il problema dei piccoli numeri: modello trentino e esperienze comparate, Padova: CEDAM, 2014, p. 273-292.

Guella F., Penasa S., Woelk J. (a cura di), La Pubblica Amministrazione tra diritto e lingue minoritarie. La potenzialità del modello trentino di fronte alla realtà dei piccoli numeri: un primo bilancio sulla Legge Provinciale n. 6/2008, Padova: CEDAM, 2014.

S. Penasa, La funzione amministrativa nelle aree di minoranza. Il modello della legge trentina tra responsabilizzazione delle minoran-ze e differenziazione delle politiche in J. Woelk, S. Penasa, F. Guella (a cura di), Minoranze linguisitiche e pubblica amministrazione. Il problema dei piccoli numeri: modello trentino e esperienze comparate, Padova: CEDAM - Wolters Kluwer Italia, 2014, p. 47-94. 

J. Woelk, Amministrazione, minoranze linguistiche e piccoli numeri. Introduzione in "Minoranze linguistiche e Pubblica Amministrazione. Il problema dei piccoli numeri: modello trentino e esperienze comparate", di J. Woelk, G. Guella, S. Penasa, Padova: Cedam, 2014, p. 1-10.

J. Woelk, F. Guella, S. Penasa (a cura di), Minoranze linguistiche e Pub-blica Amministrazione. Il problema dei piccoli numeri: modello trentino e esperienze comparate, di J. Woelk, F. Guella, S. Penasa, Padova: CEDAM - Wolters Kluwer Italia, 2014.

J. Woelk, EU Member State-Building in the Western Balkans: (Prolonged) EU-Protectorates or New Model of Sustainable Enlargement? Conclusion, in Nationalities Papers: The Journal of Nationalism and Ethnicity Vol. 41, Issue 3, 2013, pages 469-482.

J. Woelk, South Tyrol is (not) Italy: a special case in a (de)federalizing system, in L’Europe en formation, Revue d’études sur la construction européenne et le fédéralisme/Journal of Studies on European Integration and Federalism, n° 3, Autumn 2013 (November), p. 126-137.

C. Casonato, “Toponomastics as an instrument of protection and valorisation of the Italian Community on Slovenia in G. de Vergottini, V. Piergigli (a cura di), Topographical Names and Protection of Linguistic Minorities, Francoforte: Peter Lang, 2011

F. Guella, “Istruzione e gruppi minoritari, tra diritti individuali e diritti collettivi. Il caso statunitense: L’approccio individualista tra standing e dimensione adespota degli interessi” in E. Ceccherini – M. Cosulich (a cura di), Tutela delle identità culturali, diritti linguistici e istruzione. Dal Trentino-Alto Adige/Südtirol alla prospettiva comparata, Padova: CEDAM, 2012, pp. 263-286.

Guella F., Penasa S., Woelk J. (a cura di), La Pubblica Amministrazione tra diritto e lingue minoritarie. La potenzialità del modello trentino di fronte alla realtà dei piccoli numeri: un primo bilancio sulla Legge Provinciale n. 6/2008, Padova: CEDAM, 2014.

F. Palermo, J. Woelk, "Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze", Padova: Cedam, 2008.

S. Penasa, "Verso un approccio olistico al diritto delle minoranze linguistiche: il caso del Trentino" in E. Ceccherini, M. Cosulich (a cura di), Tutela delle identità culturali, diritti linguistici e istruzione. Dal Trentino-Alto Adige/Südtirol alla prospettiva comparata, Padova: Cedam, 2012, pp. 153-178.

S. Penasa, "Il sistema scolastico trentino e l'apprendimento della e nella lingua propria delle minoranze linguistiche: un approccio olistico e differenziato" in P. Cordin (a cura di), Didattica di lingue locali. Esperienze di ladino, mòcheno e combro nella scuola e nell'università, Milano: Franco Angeli, 2011, pp. 155-172.

S. Penasa, "La promozione delle minoranze linguistiche via meccanismi di partecipazione. La legge provinciale della Provincia autonoma di Trento n. 6 del 2008 quale laboratorio del sistema multilevel di tutela delle minoranze linguistiche?" in Le regioni, 5 (2009), pp. 1017-56.

R. Toniatti, “Pluralismo e autodeterminazione delle identità negli ordinamenti culturalmente composti: osservazioni in tema di cittadinanza culturale”, in E. Ceccherini – M. Cosulich (cur.), Tutela delle identità culturali, diritti linguistici e istruzione. Dal Trentino-Alto Adige/Südtirol alla prospettiva comparata, Padova: CEDAM, 2012, pp. 5-30.

R. Toniatti, “La definizione progressiva di un modello di “garanzia asimmetrica” delle minoranze linguistiche in Trentino” in M. Marcantoni – G. Postal – R. Toniatti, Quarant’anni di autonomia. Le istituzioni e la funzione legislativa, Milano: Franco Angeli, 2011, pp. 313-365.

J. Woelk, "Il rispetto della diversità: la tutela delle minoranze linguistiche" in C. Casonato (a cura di), Lezioni sui principi fondamentali della Costituzione, Torino: Giappichelli, 2010, pp. 177-202.

J. Woelk, “Diversità, specialità e apertura. L’autonomia nell’integrazione europea” in Rassegna. Periodico dell’Istituto Pedagogico, Anno XVII, n. 38, aprile 2009, pp. 17-24.

J. Woelk, F. Palermo e J. Marko (a cura di), Tolerance Through Law – Self-Governance and Group Rights in South Tyrol, Leiden/Boston: Martinus Nijhoff/Brill, 2008.

J. Woelk, La transizione costituzionale della Bosnia ed Erzegovina: dall’ordinamento imposto allo Stato multinazionale sostenibile?, collana del Dipartimento Scienze giuridiche dell’Università di Trento, vol. 81, Padova: Cedam, 2008.

J. Woelk, “Individual and Group Rights in South Tyrol: Article 2 as Grundnorm of the Autonomy Statute. Chapter Eleven” in J. Woelk, F. Palermo e J. Marko (cur.), Tolerance through Law – Self-Governance and Group Rights in South Tyrol, Leiden/Boston: Martinus Nijhoff/Brill, 2008, pp. 203-217.

J. Woelk, “Crossborder Cooperation and Minorities in Eastern Europe: Still Waiting for a Chance? A Summary and Evaluation of the Four Case Studies” con Alice Engl in European Yearbook of Minority Issues, vol. 6, 2006/7, Leiden/Boston: Koninklijke Brill NV, 2008, pp. 235-247.

Aspetti economici

M. Simoni, R. Cuel, G. Daidola, "Le risorse collettive in un comune trentino: una gestione sostenibile?" in P. Nervi (a cura di), ArchivioScialoja-Bolla, Annali di studi sulla proprietà collettiva, Trento: Giuffré Editore, 2013, pp. 181-200.

Didattica e aspetti trasversali

P. Cordin, Lingue locali e pubblica amministrazione: riflessioni lin-guistiche in margine al convegno in Guella F., Penasa S., Woelk J. (a cura di), La Pubblica Amministrazione tra diritto e lingue minoritarie. La po-tenzialità del modello trentino di fronte alla realtà dei piccoli numeri: un pri-mo bilancio sulla Legge Provinciale n. 6/2008, Padova: CEDAM, 2014.

P. Cordin, With our best future in mind: lo sviluppo bilingue di bam-bini con L1 minoritaria in Di Linguistica e di Sociolinguistica, Roma: Bul-zoni, 2014, pp. 151-168.

G. Acerenza, "L'affichage bilingue en Ontario: gérer la diversité linguistique" in Diversité culturelle et cohésion sociale: l'expérience canadienne = Managing Diversity and Social Cohesion: The Canadian Experience, Brno: Université Masaryk = Masaryk University, 2010, pp. 71-80.

P. Cordin, "Lingue locali e pubblica amministrazione: riflessioni linguistiche in margine al convegno" in Guella F., Penasa S., Woelk J. (a cura di), La Pubblica Amministrazione tra diritto e lingue minoritarie. La potenzialità del modello trentino di fronte alla realtà dei piccoli numeri: un primo bilancio sulla Legge Provinciale n. 6/2008, Padova: CEDAM, 2014.

P. Cordin, ""With our best future in mind": lo sviluppo bilingue di bambini con L1 minoritaria" in Di Linguistica e di Sociolinguistica, Roma: Bulzoni, 2013, pp. 151-168.

P. Cordin, "Una, due, tre, quattro lingue: nella scuola il confronto piace e aiuta. Materiali e proposte didattiche per un'educazione plurilingue" in MONDO LADINO QUADERNI, v. 20, (2013), pp. 177-180.

P. Cordin (a cura di), Didattica di lingue locali: esperienze di ladino, mòcheno e cimbro nella scuola e all'università, Milano: Franco Angeli, 2011 - Recensione: Andreu Bosch i Rodoreda, in Rivista italiana di studi catalani, 2, 2012, pp. 196-200.

P. Cordin, "Intorno a un progetto: esperienze, riflessioni, proposte" in P. Cordin (a cura di), Didattica di lingue locali: esperienze di ladino, mòcheno e cimbro nella scuola e all'università, Milano: FrancoAngeli, 2011, pp. 7-25.

P. Cordin, "Minoranze linguistiche e Università di Trento. Una collaborazione a più voci" in Il valore delle minoranze. La leva ordinamentale per la promozione delle comunità di lingua minoritaria, Trento: Provincia autonoma di Trento, 2010, pp. 83-88.

Cimbro

E. Bidese, Die Wörterbücher der zimbrischen Tradition und das neue „Zimbarbort" in Internationale Sprachinseltagungen 2010 und 2011 in Wien, Wien: Praesens Verlag, In corso di stampa.

E. Bidese. Recensione a: A. Kolmer, Pronomen und Pronominalklitika im Cimbro: Untersuchungen zum grammatischen Wandel einer deu-tschen Minderheitensprache in romanischer Umgebung, in JOURNAL OF GERMANIC LINGUISTICS, 26, 1, (2014), pp. 65-70.

P. Cordin, Il cimbro nei dizionari dal XVIII secolo a oggi in E. Bidese (a cura di), Il cimbro negli studi di linguistica: un'introduzione, Padova:    Unipress, 2010, pp. 87-114.

E. Bidese, "Die Wörterbücher der zimbrischen Tradition und das neue „Zimbarbort“" in Internationale Sprachinseltagungen 2010 und 2011 in Wien, Wien: Praesens Verlag, In corso di stampa.

E. Bidese. Recensione a: A. Kolmer, "Pronomen und Pronominalklitika im Cimbro: Untersuchungen zum grammatischen Wandel einer deutschen Minderheitensprache in romanischer Umgebung", in JOURNAL OF GERMANIC LINGUISTICS, 26 (1 2014), pp. 65-70.

E. Bidese, A. Padovan, A. Tomaselli, "Bilingual competence, complementizer selection, and mood in Cimbrian" in Dialektologie in neuem Gewand: Zu Mikro-/Varietätenlinguistik, Sprachenvergleich und Universalgrammatik, Hamburg: Helmut Buske Verlag, 2013, pp. 47-58.

E. Bidese, "Essere il territorio: letteratura di minoranza e territorializzazione" in Tönle Bintarn, Trento: Provincia autonoma di Trento - Servizio Minoranze linguistiche, 2013, pp. 13-28.

E. Bidese, A. Padovan, A. Tomaselli, "A binary system of complementizers in Cimbrian relative clauses" in WORKING PAPERS IN SCANDINAVIAN SYNTAX, v. 90, (2012), pp. 1-20. (online: http://eprints.biblio.unitn.it/4066/1/Bidese_Padovan_Tomaselli_2012.pdf)

E. Bidese, "Revisiting the Wackernagelposition. The evolution of the Cimbrian pronominal system" in M.T. Putnam (a cura di), Studies on German-Language Islands, Amsterdam/Philadelphia: Benjamins, 2011, pp. 347-367. (online: http://eprints.biblio.unitn.it/4240/1/Putnam_11.pdf)

E. Bidese, “Das Zimbrische von Giazza: Zeugnisse und Quellen aus einer deutschen Sprachinsel in Oberitalien. Übersetzungen, Hörbeispiele und Bildmaterial zu den von Bruno Schweizer gesammelten Erzählungen” / “Il Cimbro di Giazza: testimonianze e fonti da un'isola linguistica tedesca in Norditalia. I racconti di Bruno Schweizer con traduzioni, esempi sonori e materiali visivi”, Innsbruck: Studien Verlag, 2011.

E. Bidese, "Linguistica delle lingue locali: il caso del cimbro e del mòcheno all'Università di Trento" in P. Cordin (a cura di), Didattica di lingue locali: esperienze di ladino, mòcheno e cimbro nella scuola e nell'università, Milano: FrancoAngeli, 2011, pp. 115-132.

E. Bidese (a cura di), "Il cimbro negli studi di linguistica", Padova: Unipress, 2010.

E. Bidese, "Alle fonti scritte del cimbro: la 'letteratura' cimbra come esempio di genesi d'una tradizione scrittoria alloglotta" in E. Bidese (a cura di), Il cimbro negli studi di linguistica, Padova: Unipress, 2010, pp. 61-85.

E. Bidese, "Von morphophonologisch reduzierten Pronomina zu Klitika am Beispiel der Diachronie des Zimbrischen" in C. Di Meola, L. Gaeta, A. Hornung, L. Rega (a cura di), Perspektiven Drei: Akten der 3.Tagung Deutsche Sprachwissenschaft in Italien, Frankfurt am Main: Lang, 2009,  pp. 275-285. (online: http://eprints.biblio.unitn.it/1832/1/DiMeola_09.pdf).

E. Bidese, Die diachronische Syntax des Zimbrischen, Tübingen: Gunter Narr, 2008.

E. Bidese, F. Cognola, A. Padovan, "Zu einer neuen Verb-Zweit-Typologie in den germanischen Sprachen: der Fall des Zimbrischen und des Fersentalerischen" in P. Anreiter, I. Hajnal, M. Kienpointner (a cura di), In simplicitate complexitas. Festgabe für Barbara Stefan zum 70. Geburtstag, Wien: Praesens Verlag, 2012, pp. 69-86. (online: http://eprints.biblio.unitn.it/3990/2/Anreiter_12.pdf).

E. Bidese, A. Padovan, "Erodierte Sprachstrukturen und Grammatiktheorie: zur Morphosyntax der semi-speakers in der zimbrischen Sprachenklave Lusérn und ihrer Bedeutung für die Sprachtheorie" in C. Di Meola, A. Hornung, L. Rega (eds.), Perspektiven Vier: Akten der 4. Tagung Deutsche Sprachwissenschaft in Italien, Frankfurt am Main: Lang, 2012, pp. 161- 173. (online: http://eprints.biblio.unitn.it/4211/1/DiMeola_12.pdf).

P. Cordin, "Il cimbro nei dizionari dal XVIII secolo a oggi" in E. Bidese (a cura di), Il cimbro negli studi di linguistica: un'introduzione, Padova:    Unipress, 2010, pp. 87-114.

Ladino

M. Giovannini, I. Fiorentini, Lenguas minoritarias que innovan: neolo-gismos con recursos, in Actas del XXVIII Congreso Internacional de la Asociación de Jóvenes Lingüístas, Pamplona, 16-18 octubre 2013, in corso di stampa.

I. Adami, “Il lessico tra conservazione e innovazione. Analisi di alcuni aspetti del lessico ladino fassano sulla base dei vocabolari di Mazzel e de Rossi” in MONDO LADINO QUADERNI, v. 20, (2013), pp. 205-235.

A. Degiampietro, “Ladino, italiano e lingue straniere. Proposte per il rafforzamento di abilità linguistiche e interculturali nella scuola primaria” in MONDO LADINO QUADERNI, v. 20, (2013), pp. 181-190.

P. Cordin, recensione a: T. Rifesser, P. Videsott, "L Ladin tl sistem formatif. Das Ladinische im Bildungssystem. Il ladino nel sistema formativo", in Studi trentini. Storia, 2012, 2, pp. 514-518.

M. Giovannini, I. Fiorentini, “Lenguas minoritarias que innovan: neologismos con recursos”, in Actas del XXVIII Congreso Internacional de la Asociación de Jóvenes Lingüístas, Pamplona, 16-18 octubre 2013, in corso di stampa.

R. March, “Il ladino come ausilio didattico per l’apprendimento della lingua tedesca. Ladino e tedesco a confronto”, in MONDO LADINO QUADERNI, v. 20, (2013), pp. 191-203.

S. Rasom, “Varietà locali e standardizzazione. Esperienze nelle scuole ladine”, in P. Cordin (a cura di), Didattica di lingue locali: esperienze di ladino, mòcheno e cimbro nella scuola e nell'università, Milano: Franco Angeli, 2011, pp. 23-38.

S. Rasom, “Il ladino per studiare le lingue straniere: un progetto per insegnare la grammatica”. In Quaderni Patavini di Linguistica, vol. 23, 2008, pp. 37-49.

Mòcheno

F. Cognola, La sintassi del mocheno tra lingue romanze e lingue germaniche in Atti del Sodalizio Glottologico Milanese, Milano: Edizioni dell'Orso, In corso di stampa.

F. Cognola, Syntactic Variation and Verb Second: a German Dialect in Northern Italy, Amsterdam/Philadelphia: Benjamins, 2014.

G. Gatta, C. Scantamburlo, F. Ricci Garotti, (a cura di) "Introduzione storico-geografica" in L'acquisizione del tedesco per i bambini parlanti mòcheno. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza, Trento: Unitn Labirinti, 2012, p. 15-37.

G. Gatta, F. Ricci Garotti (a cura di), "L'aspetto morfosintattico nelle produzioni dei bambini della scuola di Fierozzo alla luce della ricerca acquisizionale" in L'acquisizione del tedesco per i bambinI parlanti mòcheno. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza, Trento: Unitn Labirinti, 2012, p. 117-136.

G. Gatta, F. Ricci Garotti (a cura di), "Due casi particolari: Zita e Barbara" in L'acquisizione del tedesco per i bambini parlanti mòcheno. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza, Trento: Unitn Labirinti, 2012, p. 211-218.

G. Gatta, “Scuola bilingue – racconto di un’esperienza diretta” In Didascalie (2011) Rivista della scuola in Trentino, gennaio- febbraio 2011, p. 44-47.

G. Gatta, “L’influsso del mòcheno sull’apprendimento del tedesco. Una ricerca nella scuola primaria di Fierozzo” In LEM (2010) Culture e Minoranze in Europa, n. 5 dicembre 2010, p. 12-17.

F. Cognola, "La sintassi del mocheno tra lingue romanze e lingue germaniche" in Atti del Sodalizio Glottologico Milanese, Milano: Edizioni dell'Orso, In corso di stampa.

E. Bidese, F. Cognola (a cura di), Introduzione alla linguistica del mòcheno, Torino: Rosenberg & Sellier, 2013.

E. Bidese, F. Cognola, "Introduzione" in E. Bidese, F. Cognola (a cura di), Introduzione alla linguistica del mòcheno, Torino: Rosenberg & Sellier, 2013, pp. 7-12.

F. Cognola, E. Bidese, “Aspetti sintattici del mòcheno: gli ordini OV/VO tra variazione e standardizzazione” in E. Bidese - F. Cognola (a cura di), Introduzione alla linguistica del mòcheno, Torino: Rosenberg & Sellier, 2013, pp. 105-126.

F. Cognola, "Limits of syntactic variation and Universal Grammar: V2, OV/VO and subject pronouns in Mòcheno" in LINGUISTISCHE BERICHTE, v. Sonderheft 19, (2013), pp. 59-83.

F. Cognola, "Principi per la standardizzazione sintattica del Mocheno" in LEM, v. IX, n. 12 (2013), pp. 16-22.

F. Cognola, "The mixed OV/VO syntax of Mocheno main clauses: on the interaction between high and low left periphery" in Theoretical Approaches to Disharmonic Word Orders, Oxford; New York: Oxford University Press, 2013, pp. 106-135.

F. Cognola, "Syntactic Variation and Verb Second: a German Dialect in Northern Italy", Amsterdam/Philadelphia: Benjamins, in corso di stampa.

F. Cognola, "L'acquisizione del genere dei pronomi soggetto in mocheno" in Atti della XVII Giornata di Dialettologia, Padova: Quaderni di lavoro dell'ASIT, 14, 2012.

F. Cognola, "Io l'ho vist dal pontesel gpiò": sull'acquisizione del mocheno nella scuola dell'infanzia" in P. Cordin (a cura di), Didattica di lingue locali: esperienze di ladino, mòcheno e cimbro nella scuola e nell'università, Milano: Franco Angeli, 2011, pp. 39-64.

F. Cognola, "Acquisizione plurilingue e bilinguismo sbilanciato. Uno studio sulla sintassi dei bambini mocheni in età prescolare", Padova: Unipress, 2011.

F. Cognola, "Ordini OV/VO in mòcheno" in W. Breu (a cura di), L'influsso dell'italiano sul sistema del verbo delle lingue minoritarie: resistenza e mutamento nella morfologia e nella sintassi, Resistenza e mutamento nella morfologia e nella sintassi. Atti del II Convegno Internazionale, Bochum: Brockmeyer, 2011, pp. 41- 66.

F. Cognola, “On the derivation of VO word orders in Mòcheno” in T. Biberauer, M. Sheehan (a cura di), Theoretical approches to disharmonic word orders, Oxford: Oxford University Press, 2010.

F. Cognola, C. Zanini, “On dislocation structures. A study based on aphasic production and the syntax of a Tyrolean dialect” in Quaderni patavini di linguistica 24, 2010, pp. 37-90.

F. Cognola, "Dinamiche del contatto germanico-romanzo: la ristrutturazione nel dialetto tedesco della valle del Fersina" in Alloglossie e comunità alloglotte nell'Italia contemporanea, Atti del XLI Convegno della Società di Linguistica Italiana (Pescara, 27-29 settembre 2007), Roma: Bulzoni, 2009, pp. 65-79. 

F. Cognola, "La sintassi del verbo secondo in Mocheno" in L. Scholze, B. Wiemar (a cura di), Von Zustaenden, Dynamik und Veraenderung bei Pigmaeen und Giganten: Festschrift fuer Walter Breu zu seinem 60. Geburtstag, Bochum: Brockmeyer, 2009, pp. 193-212.

F. Cognola, "On the cartography of Operator positions in Mocheno left periphery" in Padua Working Papers in Linguistics, 3, 2009, pp. 103-128 (online: http://www.maldura.unipd.it/ddlcs).

F. Cognola, "Topics and Relativised Minimality in Mòcheno left periphery" in V. Moscati e E. Servidio (a cura di), Proceedings of the XXXV Incontro di Grammatica Generativa, StiL- Studies in Linguistics (CISCL WP, Vol.3), 2009, pp. 104-117 (online: www.ciscl.unisi.it/pubblicazioni.htm).

F. Cognola, "OV/VO word orders in Mocheno main declarative clauses" in P. Benincà, F. Damonte e N. Pennello (a cura di), Selected Proceedings of the XXXIV Incontro di Grammatica Generativa. Special Issue of the Rivista di Grammatica Generativa, 33, 2008, pp. 83-97.

P. Cordin, L. Floess, "Lo spazio del romanzo nella toponomastica mòchena" in E. Bidese - F. Cognola (a cura di), Introduzione alla linguistica del mòcheno, Torino: Rosenberg & Sellier, 2013, pp. 147-162.

G. Gatta, C. Scantamburlo,  F. Ricci Garotti, "Introduzione storico-geografica" in F. Ricci Garotti (a cura di), L'acquisizione del tedesco per i bambini parlanti mòcheno. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza, Trento: Unitn Labirinti, 2012, pp. 15-37.

G. Gatta, F. Ricci Garotti,  "L'aspetto morfosintattico nelle produzioni dei bambini della scuola di Fierozzo alla luce della ricerca acquisizionale" in F. Ricci Garotti (a cura di), L'acquisizione del tedesco per i bambini parlanti mòcheno. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza, Trento: Unitn Labirinti, 2012, pp. 117-136.

G. Gatta, F. Ricci Garotti, "Due casi particolari: Zita e Barbara” in F. Ricci Garotti (a cura di), L'acquisizione del tedesco per i bambini parlanti mòcheno. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza, Trento: Unitn Labirinti, 2012, pp. 211-218.

M. C. Moroni, "Il late peak in mòcheno: una prova dell'influenza romanza?" in E. Bidese - F. Cognola (a cura di), Introduzione alla linguistica del mòcheno, Torino: Rosenberg & Sellier, 2013, pp. 37-52.

F. Ricci Garotti, “Gli effetti positivi del bilinguismo mòcheno nell’apprendimento della terza lingua” in E. Bidese - F. Cognola (a cura di), Introduzione alla linguistica del mòcheno, Torino: Rosenberg & Sellier, 2013, pp. 183-199.

F. Ricci Garotti, "L’acquisizione del tedesco per i bambini di lingua mòchena. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza", Trento: Unitn Labirinti, 2012.

F. Ricci Garotti, "Introduzione" al primo manuale di didattica della lingua mòchena, in T. Battisti, L. Groff, D. Petri Anderle (a cura di), Oa's, zboa, drai...bersntolerisch!, Trento: Istituto Culturale Mòcheno, 2012, pp. 11-15. 

F. Ricci Garotti, "L'insegnamento curricolare di una lingua minoritaria: aspetti e problemi nel caso del mòcheno" in P. Cordin (a cura di), Didattica di lingue locali: esperienze di ladino, mòcheno e cimbro nella scuola e all'università, Milano: FrancoAngeli, 2011, pp. 65-97.

F. Ricci Garotti, "Sea o Zea? Alcuni problemi nella codificazione della lingua mòchena", in Atti del Convegno Per una scrittura della parlata Walser, a cura dell’Assessorato alla Cultura, Provincia di Verbania, 2010, pp. 11-29.

Tesi di laurea

Sono elencate di seguito le tesi discusse all'Università di Trento a partire dall'anno accademico 1967-8 sino ad oggi sul tema delle minoranze linguistiche.
L'elenco è stato reso possibile grazie alla ricerca di dati pertinenti nel catalogo delle tesi d'Ateneo, redatto a cura della Biblioteca dell'Università di Trento.
L'aggiornamento di queste informazioni è dovuto alla dottoressa Michela Giovannini.

Anno Accademico 2012-2013

Autore: Maso Giulia
Titolo: Sistemi di monitoraggio in Europa con particolare attenzione ai diritti delle minoranze
Relatore: Woelk Jens
Anno accademico: 2012-2013
Corso: Laurea magistrale in Giurisprudenza [0205F]
Struttura didattica: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza la consultazione
Segnatura: 0205F-805

Autore: Turcato Anita
Titolo: La tutela giuridica della Comunità Cimbra
Relatore: Woelk Jens
Anno accademico: 2012/2013
Corso: Laurea magistrale in Giurisprudenza [0205F]
Struttura didattica: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: 0205F-811

Autore: Barluzzi Laura
Titolo: La nascita della Società delle Nazioni e la questione delle minoranze
Relatore: Blanco Luigi
Anno accademico: 2012/2013 
Corso: Corso di Laurea - Studi internazionali [0612G]
Struttura didattica: Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Autorizzazione: Non autorizza la consultazione
Formato: digitale
Segnatura: 0612G-235

Autore: Mazzucco Cinzia
Titolo: Le minoranze "superprotette" in provincia di Bolzano e in Valle d'Aosta: un'analisi comparata del sistema scolastico e dell'accesso al pubblico impiego
Relatore: Woelk Jens
Anno accademico: 2012/2013 
Corso: Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni - Giurisprudenza [0205F]
Struttura didattica: Facoltà di Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza la consultazione
Formato: digitale
Segnatura: 0205F-939

Autore: Scartezzini Pietro
Titolo: La tutela delle minoranze in Finlandia: le isole Åland e gli svedesi della terraferma a confronto 
Relatore: Woelk Jens
Anno accademico: 2012/2013 
Corso: Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni - Giurisprudenza [0205F]
Struttura didattica: Facoltà di Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Formato: digitale
Segnatura: 0205F-916

Anno Accademico 2011-2012

Autore: Debertol Martina
Titolo: Istruzione e Minoranze linguistiche: grandi e piccole realtà a confronto
Relatore: Cortese Fulvio
Corso: Laurea magistrale in Giurisprudenza [0205F]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: 0205F-555
Autore: Lunelli Veronica 

Titolo: Le minoranze rom e sinti: analisi giuridica sulle loro problematiche e prospettive
Relatore: Woelk Jens
Corso:Laurea magistrale in Giurisprudenza [0205F]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: 0205F-566
Autore: Pigato Luca

Titolo: La tutela giuridica delle minoranze: partecipazione e rappresentanza politica fra Italia, Slovenia e Croazia
Relatore: Woelk Jens
Corso: Laurea magistrale in Giurisprudenza [0205F]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza la consultazione
Segnatura: 0205F-506
Autore: Nisi Flavio

Titolo: La minoranza ebraica sovietica dalla seconda guerra mondiale al tardo stalinismo
Relatore: Bellezza Simone Attilio
Corso: Laurea triennale in Scienze storiche [0408C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: 0408C-161

Autore: Clementi Elisa
Titolo: Kontakt zwischen sprachen: Eine kontrastive analyse zwischen deutsch in Südtirol und griko in Salento
Relatore: Ricci Garotti Federica
Corso: Laurea triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Letteraria [0409C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Non autorizza la consultazione
Segnatura: 0409C-418

Anno Accademico 2010-2011

Autore: Faustini Francesca
Titolo: L'alto commissariato OSCE per le minoranze nazionali. Diplomazia e diritto come strumenti per la prevenzione del conflitto.
Relatore: Woelk Jens
Correlatore: Dani Marco
Corso: Laurea magistrale in Giurisprudenza [0205F]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza la consultazione
Segnatura: BE316

Autore: Oberhuber Kathrin
Titolo: L'azione positiva a tutela delle minoranze e il caso della proporzionale linguistica in Alto Adige/Südtirol
Relatore: Woelk Jens
Correlatore: Casonato Carlo
Corso: Laurea magistrale in Giurisprudenza [0205F]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: BE319

Autore: Lazzeri Giulia
Titolo: Die Neologismen in den drei fersentalerischen Varianten
Relatore: Ricci Garotti Federica
Correlatore: Moroni Manuela Caterina
Corso: Laurea triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Letteraria [0409C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CR346614

Autore: Riz Sara
Titolo: Sravnitel 'naia morfologija Russkoj i ladinskoj skazki (analiz 4 skazok: Analogija i razlicie) Morfologia della fiaba russa e ladina a confronto (analisi di 4 fiabe tra analogie e differenze)
Relatore: Mingati Adalgisa
Correlatore: Urkhanova Rimma Alexeevna
Corso: Laurea triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Letteraria [0409C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Non autorizza la consultazione
Segnatura: CR346605

Anno Accademico 2009-2010

Autore: Algieri, Biagio Andrea
Titolo: Il rapporto tra stato e regione nell'ambito della tutela delle minoranze linguistiche alla luce anche della giurisprudenza della Corte Costituzionale. Analisi della legge 15 dicembre 1999, n.482 e della sentenza della Corte Costituzionale 18 maggio, 2009.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea magistrale in Giurisprudenza [0205F]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: BE99

Autore: Fellin, Manuela
Titolo: Ist der Dialekt des Nontals eine Minderheitsprache?
Relatore: Ricci Garotti, Federica
Corso: Laurea specialistica in Scienze Linguistiche per le Imprese, la Comunicazione Internazionale e il Turismo. (0415D)
Facoltà: Lettere
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: CS41

Autore: Gatta, Giulia
Titolo: L'influenza del mocheno sull'apprendimento della lingua tedesca nella scuola primaria di Fierozzo/Vlarotz.
Relatore: Ricci Garotti, Federica
Corso: Laurea specialistica in Lingue e letterature moderne euroamericane [0413D]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CO63

Autore: Marino, Giuseppe
Titolo: Italiani in Alto Adige: una geografia elettorale
Relatore: Andreotti, Giuliana
Corso: Laurea triennale in Scienze dei beni culturali [0407C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cg473

Autore: Ravanelli, Isabella
Titolo: L'inserimento scolastico dell'alunno straniero e l'importante figura del facilitatore linguistico.
Relatore: Sartori, Francesca
Corso: Laurea in Sociologia [0611G]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: de90

Anno Accademico 2008-2009

Autore: Albano, Claire
Titolo: Il problema dei francofoni nelle periferie fiamminghe di Bruxelles-capitale: un'analisi comparata con la tutela degli anglofoni del Quebec.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea specialistica in Giurisprudenza [0204D]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bd412

Autore: Angioli, Daniel
Titolo: La protezione dei diritti dei rom nella giurisprudenza della Corte Europea dei diritti umani.
Relatore: Pertile, Marco
Corso: Laurea specialistica in Studi Europei ed Internazionali
Facoltà: Scuola di studi internazionali
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: si71

Autore: Barbetti, Elisa
Titolo: Il governo dei sistemi territoriali. Analisi del caso di studio della magnifica comunità degli altipiani cimbri.
Relatore: Martini, Umberto
Corso: Laurea specialistica in Economia e gestione dell'ambiente e del turismo [0114D]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: aq72

Autore: Casalicchio, Jan
Titolo: La convivenza di elementi arcaici e innovazioni nella costruzione percettiva gardenese
Relatore: Salvi, Giampaolo
Corso: Laurea specialistica in Filologia e critica letteraria [0411D]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cp47

Autore: Dell'Eva, Mariagloria
Titolo: L'evoluzione dell'architettura ladina.
Relatore: Andreotti, Giuliana
Anno accademico: 2008/2009
Corso: Laurea triennale in Scienze dei beni culturali [0407C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cg404

Autore: Endrizzi, Elisa
Titolo: Le raccomandazioni di Bolzano dell'alto commissario per le minoranze nazionali.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: BC368

Autore: Faes, Sara
Titolo: Minoranze e cittadinanza: il caso "Izbrisani", i "cancellati" sloveni.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea specialistica in Giurisprudenza [0204D]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: bd389

Autore: Frankic, Danijela
Titolo: The Bi-Lingual Pre-School Programme in Croatia: a case study.
Relatore: Riley, Catherine Elizabeth
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cf577

Autore: Gilli, Maria Cristina
Titolo: Movimenti regionalisti in Europa. Il caso corso e quello sud-tirolese.
Relatore: Brunazzo, Marco
Corso: Laurea specialistica in Studi Europei ed Internazionali
Facoltà: Scuola di studi internazionali
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: si60

Autore: Gius, Priska
Titolo: Sport event tourism: the ski world cup as catalyst for tourism and economic growth in Val Gardena.
Relatore: Bozzini, Emanuela
Corso: Laurea Specialistica in Scienze Linguistiche per le Imprese, la Comunicazione Internazionale e il Turismo. (0415D)
Facoltà: Lettere
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cs29

Autore: Lorenzoni, Lina
Titolo: The rights of indigenous people in Colombia: constitutional jurisprudence confronting diversity.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea specialistica in Giurisprudenza [0204D]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: BD307

Autore: Maestri, Gaja Daniela Melissa
Titolo: La formazione del movimento fiammingo in Belgio. La debolezza di un potere senza autorità in uno stato senza nazione.
Relatore: Piattoni, Simona
Corso: Laurea triennale in Sociologia [0604C]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: da510

Autore: Marocchi, Valentina
Titolo: Die Zweisprachigkeit Sudtirols im Arbeitsbereich der Carabinieri.
Relatore: Ricci Garotti, Federica
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: cf584

Autore: Martinelli, Angela
Titolo: Il procedimento di distacco ed aggregazione di comuni da una regione ad un'altra. Il caso dell'Alta Valmarecchia e quello dei comuni ladini.
Relatore: Cosulich, Matteo
Corso: Laurea triennale in Economia e Diritto [0106C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: ab278

Autore: Martinelli, Serena
Titolo: Derivationsmorpheme zur Wortbildung im Zimbrischen von Lusern in den Erzaehlungen von J. Bacher.
Relatore: Bidese, Ermenegildo
Corso: Laurea Triennale Mediazione Linguistica e Comunicazione Letteraria (0409C)
Facoltà: Lettere
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cr67

Autore: Pappalardo, Sabrina
Titolo: Südtirol: ein Land zwischen Kooperation und Trennung.
Relatore: Ricci Garotti, Federica
Corso: Laurea Trienale Mediazione Linguistica e Comunicazione Letteraria (0409C)
Facoltà: Lettere
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cr80

Autore: Stenico, Francesca
Titolo: Leben im Schleswigschen Grenzland: ein Uberlick uber die deutsche und die danische Minderheit.
Relatore: Moroni, Manuela Caterina
Corso: Laurea Trienale Mediazione Linguistica e Comunicazione Letteraria (0409C)
Facoltà: Lettere
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cr123

Autore: Stillitani,Paola Miren
Titolo: La questione dell'autodeterminazione basca nella Spagna delle autonomie.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bc380

Anno Accademico 2007-2008

Autore: Baù, Luca
Titolo: Mito e memoria nelle favole cimbre di Domenico Frigo Metel.
Relatore: Ferrari, Fulvio
Corso: Laurea specialistica in Lingue e letterature moderne euroamericane [0413D]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: CO18

Autore: Bernini, Valentina
Titolo: La tutela delle minoranze di lingua italiana in Slovenia e Croazia.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea specialistica in Giurisprudenza [0204D]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: BD234

Autore: Casagrande, Cinzia
Titolo: El turismo cultural en Cataluna
Relatore: Clauser, Onorio
Corso: Laurea specialistica in Scienze Linguistiche per le Imprese, la Comunicazione Internazionale e il Turismo. (0415D)
Facoltà: Lettere
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CS3

Autore: Cavada, Emanuele
Titolo: La tutela delle minoranze linguistiche in Italia con particolare riferimento alla situazione in Trentino-Alto Adige.
Relatore: Cosulich, Matteo
Corso: Laurea triennale in Economia e Diritto [0106C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: AB221

Autore: Cehajic, Mersiha
Titolo: Suedtirol: Leben im mehrsprachigen Raum
Relatore: Moroni, Manuela Caterina
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF538

Autore: Cicolini, Walter
Titolo: La tutela delle minoranze linguistiche. Norme di tutela e promozione delle minoranze linguistiche locali.
Relatore: Zuelli, Fulvio
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche [0202C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: ba448

Autore: Crevato, Beatrice
Titolo: Analysis of multi-lingual promotional video for tourist industry. The case study of Val Gardena: "Love at first sight-Amore a prima vista".
Relatore: Fusari, Sabrina
Anno accademico: 2007/2008
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF541

Autore: Dantone, Sjbille
Titolo: La ensenanza de las lenguas minoritarias en la escuela. Aranes y ladino frente a frente.
Relatore: Canals Pinas, Jorge
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: CF558

Autore: Fasciano, Maria Angela
Titolo: La commutazione di codice in Alto Adige-Suedtirol. Uno strumento di mediazione linguistica e sociale.
Relatore: Fele, Giolo
Corso: Laurea triennale in Sociologia [0604C]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: DA377

Autore: Grisenti, Elisa
Titolo: La tutela delle minoranze linguistiche in Trentino (1945-2008).
Relatore: Calì, Vincenzo
Corso: Laurea specialistica in Storia della civiltà europea [0414D]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: CQ11

Autore: Negrello, Claudia
Titolo: Rappresentanza elettorale delle minoranze linguistiche in Italia.
Relatore: Cosulich, Matteo
Corso: Laurea triennale in Economia e Diritto [0106C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: AB230

Autore: Robol, Gloria
Titolo: La tutela delle minoranze linguistiche nell'elezione del Parlamento Europeo.
Relatore: Cosulich, Matteo
Corso: Laurea triennale in Economia e Diritto [0106C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: AB200

Autore: Spechtenhauser, Sarah
Titolo: La tutela delle minoranze. Il modello altoatesino.
Relatore: Scartezzini, Riccardo
Corso: Laurea triennale in Sociologia [0604C]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: DA389

Autore: Veneri, Camilla
Titolo: Integrazione e resistenza della minoranza Calé in Spagna.
Relatore: Decimo, Francesca
Corso: Laurea triennale in Sociologia [0604C]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: DA369

Anno Accademico 2006-2007

Autore: Barreca, Benedetta
Titolo: Diversi nella lingua, uniti nella lettura: la convivenza linguistica nelle biblioteche pubbliche dell'Alto Adige-Sudtirol.
Relatore: Groff, Silvano
Corso: Laurea triennale in Scienze dei beni culturali [0407C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: CG268

Autore: Brejta, Beata
Titolo: Le minoranze russofone tra Unione Europea e Consiglio d'Europa.
Relatore: Alí, Antonino
Corso: Laurea specialistica in Giurisprudenza [0204D]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: BD113

Autore: Chiocchetti, Maura
Titolo: Die ladinische Sprache in der oeffentlichen Verwaltung des Fassatals.
Relatore: Voltmer, Leonhard
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF425

Autore: De Martini Di Valle Aperta, Stefania
Titolo: La lengua catalana en los estatutos de Autonomia de Cataluna (1932-2006).
Relatore: Demattè, Claudia
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL812

Autore: Detomas, Daniela
Titolo: Tutela delle minoranze linguistiche e sistema elettorale in Trentino-Alto Adige.
Relatore: Cosulich, Matteo
Corso: Laurea triennale in Economia e Diritto [0106C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: AB137

Autore: Dolkar, Dekyi
Titolo: The autonomy of Tibet: an analysis of issues relating to minority rights in China and its implications.
Relatore: Salomone, Riccardo
Corso: Laurea specialistica in Studi Europei ed Internazionali
Facoltà: Scuola di studi internazionali
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: SI12

Autore: Fattori, Lorenzo
Titolo: Bildungsstrategien von Neologismen im Zimbrischen von Lusern.
Relatore: Bidese, Ermenegildo
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: CF452

Autore: Ferrari, Valeria
Titolo: La tutela dei Sami: un popolo indigeno in Europa.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea specialistica in Giurisprudenza [0204D]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: BD121

Autore: Ferrazzi, Saul
Titolo: Il fenomeno del Verb-Zweit in alcuni racconti cimbri raccolti da Bruno Schweizer.
Relatore: Bidese, Ermenegildo
Corso: Laurea triennale in Lingue e letterature moderne [0405C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: CE127 

Autore: Gatta, Giulia
Titolo: Von ov zu vo empirische daten zur basiswortordnung des fersentalerischen von Fierozzo/Vlarotz.
Relatore: Bidese, Ermenegildo
Corso: Laurea triennale in Lingue e letterature moderne [0405C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: CE119

Autore: Ghisu, Paolo
Titolo: Minority politics in Xinjiang: autority, developement and ethnic assimilation
Relatore: Scartezzini, Riccardo
Corso:  Laurea specialistica in Studi Europei ed Internazionali
Facoltà: Scuola di studi internazionali
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: SI13

Autore: Marcon, Paolo
Titolo: Il distacco-aggregazione dei comuni da una regione a un'altra: il caso dei comuni ladini della provincia di Belluno.
Relatore: Cosulich, Matteo
Corso: Laurea triennale in Economia e gestione aziendale [0107C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: AC723

Autore: Marini, Federica
Titolo: Cataluna en el siglo XX: analisis historico, social y politico.
Relatore: Tardito, Gian Piero
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF476

Autore: Pisani, Enrico
Titolo: Il nuovo statuto catalano e le prospettive di riforma dello stato "autonomico"
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche [0202C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: BA359

Anno Accademico 2005-2006

Autore: Avesani, Stefano
Titolo: Discriminazione e tutela delle minoranze nel Juri Selection
Relatore: Di Paolo, Gabriella
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: BC158

Autore: Degasperi, Chiara
Titolo: Scolarizzazione e minoranze: il caso dei minori SINTI e dei ROM del comune di Trento.
Relatore: Sartori, Francesca
Corso: Laurea triennale in Servizio Sociale [0606C]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: DC394

Autore: Favè, Fernanda
Titolo: Didaktik der ladinischen Sprache in den Grundschulen des Fassatals.
Relatore: Ricci Garotti, Federica
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF268

Autore: Genetti, Alessia
Titolo: L’Unione Europea e la promozione dei diritti umani: il caso della minoranza etnica Rom in Romania e in Bulgaria
Relatore: Foradori, Paolo
Corso: Laurea triennale in Società, politica e istituzioni europee [0605C]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: DB48

Autore: Lucianer, Antonella
Titolo: La toponomastica italiana in Croazia e Slovenia.
Relatore: Palermo, Francesco
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: GI4193

Autore: Mazzarella, Michela
Titolo: La Spagna dei nazionalismi: Il caso basco
Relatore: Corni, Gustavo
Corso: Laurea in Lettere moderne e antiche [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LE1159

Autore: Neimarlija, Ema
Titolo: Le minoranze tedesche in Jugoslavia. Dalla caduta dell'Impero austro-ungarico fino alla fine della seconda guerra mondiale.
Relatore: Corni, Gustavo
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: LL793

Autore: Perdonello, Monica
Titolo: Identità ed appartenenza in una comunità cimbra dell' Altopiano di Asiago.
Relatore: Garzia, Mino
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: EC3773

Autore: Rea, Stefania
Titolo: La minoranza turca in Germania: problemi e sfide.
Relatore: Decimo, Francesca
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: so5507

Autore: Scantamburlo, Chiara
Titolo: Die fernsentalerische Sprache zwischen Herkunft und Zukunft.
Relatore: Ricci Garotti, Federica
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF294

Autore: Zaffonato, Michela
Titolo: L'approccio dell'etnosviluppo e le politiche indigene nei confronti dei Mapuche (Cile)
Relatore: Pollini, Gabriele
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: SO5500

Anno Accademico 2004-2005

Autore: Battisti, Lara
Titolo: Tutela giuridica dei ladini fassani
Relatore: Palermo, Francesco
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche [0202C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: BA86

Autore: Bornico, Campos Lucas
Titolo: Canadian legal controversies regarding native rights and self-goverment.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bc58

Autore: Bottura, Giulia
Titolo: Minority protection as a criterion of democratisation in the EU accesion process: the cases of Slovakia and the Czech republic.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bc67

Autore: Casagrande, Giulia
Titolo: El Gallego, una lengua de minorìa para la mayorìa. Un anàlisis sociolinguistico
Relatore: Tommasi, Renzo
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF187

Autore: Castro Velazco, Jaqueline Lydia
Titolo: Il codice civile catalano: Analisi e prospettive.
Relatore: Pradi, Andrea
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bc59

Autore: Colferai, Giovanni
Titolo: INUIT e sistema canadese di tutela indigena.
Relatore: Palermo, Francesco
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: gi3936

Autore: Dolzan, Elisabetta
Titolo: New minorities, ratial discrimination and english law - an evaluation of legal attitudes towards the UK.
Relatore: Toniatti, Roberto
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bc60

Autore: Ferraresi, Cristiana
Titolo: La cultura indigena australiana e la sua espressione nelle autobiografie femminili aborigene.
Relatore: Di Blasio, Francesca
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: LL743

Autore: Filippini, Luca
Titolo: La tutela dei ladini nelle province di Trento, Bolzano e Belluno: profili comparati e prospettive.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: gi3939

Autore: Florio, Chiara
Titolo: La tutela delle minoranze nella regione autonoma Friuli - Venezia Giulia.
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: gi3940

Autore: Gottardi, Marika
Titolo: Australia e cultura aborigena.
Relatore: Andreotti, Giuliana
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL749

Autore: Maculan, Elena
Titolo: Il diritto dei popoli indigeni all'autodeterminazione.
Relatore: Fodella, Alessandro
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bc79

Autore: Redolfi, Valentina
Titolo: L'utilizzo del ladino tra i giovani in Val di Fassa
Relatore: Buzzi, Carlo
Corso: Laurea triennale in Sociologia [0604C]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: DA131

Autore: Rizzi, Andrea
Titolo: L'autonomia dei ladini di fassa: contributo ad una lettura critica
Relatore: Toniatti, Roberto
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche [0202C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: BA164

Autore: Scollo, Emanuele
Titolo: Das Problem der Strassennamen Südtirols.
Relatore: Ricci Garotti, Federica
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF169

Autore: Tezzele, Ilenia
Titolo: Val Gardena: semplice specializzazione produttiva o distretto industriale?
Relatore: Buzzetti, Luciano
Anno accademico: 2004/2005
Corso: Laurea triennale in Economia e gestione aziendale [0107C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: AC347

Autore: Ziglio, Stefania
Titolo: The legal status of the albanian "minority" in Macedonia
Relatore: Palermo, Francesco
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: GI4036

Anno Accademico 2003-2004

Autore: Andreolli, Claudia
Titolo: Sonorität und Stimmhaftigkeit im Silbenanlaut. Ein Fallbeispiel aus dem Fersentalerischen einer deutscher Minderheitensprache des Trentino.
Relatore: Alber, Birgit
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: cf61

Autore: Battistella, Anna
Titolo: Il sistema cileno di tutela delle minoranze con particolare riguardo al sistema previsto dalla Legge n. 19.253 del 1993, la "Ley indigena"
Relatore: Palermo, Francesco
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bc8

Autore: Bozza, Michelle
Titolo: Lo status giuridico dei “non-cittadini” in Lettonia
Relatore: Palermo, Francesco
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: bc9

Autore: Daurù, Mirco
Titolo: Evoluzione del turismo gardenese
Relatore: Daidola, Giorgio
Anno accademico: 2003/2004
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: ec3510

Autore: Degasper, Francesca
Titolo: L'identità culturale ladina attraverso le reti di relazione comunitarie.
Relatore: Diani, Mario
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: SO5199

Autore: Girotto, Karin
Titolo: L'evoluzione del turismo in Val Gardena nelle vicende di alcuni protagonisti
Relatore: Struffi, Lauro
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: SO5176

Autore: Guarino, Bianca Therese
Titolo: Rappresentanza, partecipazione ed organizzazione politica dei Rom. Profili comparati
Relatore: Palermo, Francesco
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche [0202C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: ba43

Autore: Irsara, Mara
Titolo: La tutela della minoranza linguistica ladina tra Trentino Alto Adige e Veneto. Spunti per una comparazione.
Relatore: Cosulich, Matteo
Corso: Laurea triennale in Economia e Diritto [0106C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: ab41

Autore: Moling, Manuel
Titolo: L'insegnamento della lingua "di minoranza" nelle scuole di minoranza
Relatore: Casonato, Carlo
Corso: Laurea triennale in Scienze giuridiche europee e transnazionali [0203C]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: bc28

Autore: Perottoni, Sonia
Titolo: Lingua ed identità etno-regionale in Catalogna
Relatore: Boeckler, Stefan
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: So5249

Autore: Pruner, Manuela
Titolo: Lingua e identità nella comunità germanofona della Valle del Fersina.
Relatore: Ricci Garotti, Federica
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL683

Anno Accademico 2002-2003

Autore: Adami, Ilaria
Titolo: La ricerca sul campo per l'ALD-II in Val di Non e un'analisi dei dati raccolti: le interrogative
Relatore: Cordin, Patrizia
Corso: Laurea in Lettere moderne e antiche
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LE844

Autore: Bez, Cinzia
Titolo: Do'n lonch troi: lengaz ladin ensegna' te scola: dopo un lungo tragitto: la lingua ladina insegnata a scuola
Relatore: Bombardelli, Olga
Corso: Laurea in Lettere moderne e antiche [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: LE829

Autore: Carbonari Maura
Titolo: Relazioni e competenze della Trentino SPA e di un APT di ambito. Il caso dell'APT degli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna
Relatore: Franch, Mariangela
Corso: Laurea triennale in Economia e gestione aziendale [0107C]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: AC46

Autore: Ferrari, Federico
Titolo: Minoranze linguistiche negli Stati Federali: i casi belga e canadese
Relatore: Casonato, Carlo
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: GI3157

Autore: Gadler, Sara
Titolo: La minorìa hispanicoamericana en los Estados Unidos.
Relatore: Tommasi, Renzo
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF24

Autore: Giovannini, Raffaella
Titolo: Un antropologo tra i Ladini
Relatore: Renzetti, Emanuela
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: SO5001

Autore: Gottardi, Mattia
Titolo: Nunavut: una originale forma di governo
Relatore: Woelk, Jens
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: GI3210

Autore: Pasquazzo, Linda
Titolo: Cataluna y Tirol. Informe sobre dos realidades linguisticas bilingues.
Relatore: Tommasi, Renzo
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: CF26

Autore: Rizzo, Stefania
Titolo: Italiani e tedeschi in Alto Adige/Suedtirol: identificazione e norei sociali nell'espressione del pregiudizio
Relatore: Paladino, Maria Paola
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: SO4909

Autore: Tonetto, Licia
Titolo: Las minorias linguisticas en area Hispanoamericana: legislacion, datos y medidas de defensa
Relatore: Tommasi, Renzo
Corso: Laurea triennale in Mediazione linguistica per le imprese e il turismo [0406C]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: CF8

Autore: Videsott, Gerda
Titolo: Analisi diacronica della negazione nel Ladino Dolomitico
Relatore: Cordin, Patrizia
Corso: Laurea in Lettere moderne e antiche [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: LE897

Anno Accademico 2001-2002

Autore: Girardi, Sabrina
Titolo: Essere giovani il Valle Dei Mocheni: valori, atteggiamenti e modi di vita
Relatore: Scaglia, Antonio
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: so4764

Autore: Nicolodi, Emanuela
Titolo: L’italiano in Australia. Trasferimento linguistico e cambiamento di codice nel confronto tra prima e seconda generazione
Relatore: Cordin, Patrizia
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL512

Autore: Stenico, Petra
Titolo: L’apprendimento dell’inglese come L3 nel contesto altoatesino: studenti monolingui e bilingui a confronto
Relatore: Cordin, Patrizia
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL494

Autore: Zanotti, Edith
Titolo: I processi di allargamento dell'Unione Europea: la tutela delle minoranze nel sistema ungherese
Relatore: Antoniolli, Luisa
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: GI2813

Anno Accademico 2000-2001

Autore: Groff, Alessandra
Titolo: Il marketing territoriale: un possibile strumento per la crescita economica e sociale della Valle dei Mocheni
Relatore: Nervi, Pietro
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: EC2337

Autore: Leoni, Igor
Titolo: Dieci anni di ricerche antropologiche in "Mondo Ladino"
Relatore: Bonin, Laura
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: so4471

Autore: Magnani, Natalia
Titolo: Immigrazione e nuove minoranze etniche. Integrazione e segregazione urbana negli Stati Uniti e in Italia
Relatore: Scaglia, Antonio
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: so4536

Autore: Maino, Carlo
Titolo: Rassegna bibliografica ragionata delle pubblicazioni dell'Istituto di Cultura Cimbra di Roana (Vicenza)
Relatore: Renzetti, Emanuela
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: so4638

Autore: March, Rosanna
Titolo: Elementi tedeschi nei cognomi ladini di Moena in Val di Fassa
Relatore: Cordin, Patrizia
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL394

Autore: Mussner, Eveline
Titolo: Turismo estivo ed industria funiviaria: l'effetto delle carte di mobilità. Analisi del caso Val Gardena
Relatore: Andreaus, Michele
Anno accademico: 2000/2001
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: EC2355

Autore: Pedrazzini, Ivan
Titolo: Sloveni della Carinzia - Kaernten/Koroska e tedeschi dell'Alto Adige/Sudtirol: appartenenza etnica e convivenza in prospettiva comparata
Relatore: Nevola, Gaspare
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: so4490

Autore: Pitscheider, Guenther
Titolo: Il binomio pubblico-privato nell'organizzazione turistica: due realtà a confronto: Consorzio Turistico Val Gardena - APT Val di Fassa
Relatore: Franch, Mariangela
Anno accademico: 2000/2001
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: EC2549

Autore: Salton, Herman
Titolo: Towards a multicultural society: racism against immigrants and ethnic minorities in Japan and The U.K.
Relatore: Toniatti, Roberto
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: GI2750

Autore: Walde, Othmar Hermann
Titolo: Profili istituzionali e storici concernenti la dichiarazione di appartenenza linguistica in Alto Adige
Relatore: Zuelli, Fulvio
Anno accademico: 2000/2001
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: GI2458

Anno Accademico 1999-2000

Autore: Marchi, Roberta
Titolo: Autodeterminazione dei popoli. L'origine dei movimenti che rivendicano la sovranità dei popoli indigeni. Il caso dei nativi delle isole Hawaii
Relatore: Scartezzini, Riccardo
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: SO4303

Autore: Mussner, Maria Teresa
Titolo: Lingue in contatto: analisi di un corpus raccolto in una scuola materna della Val Gardena
Relatore: Cordin, Patrizia
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL343

Autore: Pasqualotto, Annalisa
Titolo: La competenza bilingue nella scuola dell'obbligo: una ricerca in Alto Adige
Relatore: Iannaccaro, Gabriele
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL345

Autore: Rodler, Daniela
Titolo: Etnografi ed antropologi in Valle Dei Mocheni: rassegna degli studi compiuti nel corso del XX secolo
Relatore: Renzetti, Emanuela
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: so4319

Autore: Valzogher, Bruno
Titolo: Il turismo negli altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna
Relatore: Costa, Marco
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: EC2118

Anno Accademico 1998-1999

Autore: Critelli, Luca
Titolo: Minoranze di eccellenza scientifica. Una interpretazione dell'ascesa di ebrei e asiatici americani nella ricerca scientifica.
Relatore: Mazzolini, Renato
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO4181

Autore: Girardi, Verena
Titolo: La questione toponomastica altoatesina nel dopo-pacchetto attraverso la stampa sudtirolese : aspetti storici, linguisitici ed etnici
Relatore: Calì, Vincenzo
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: LL203

Autore: Lorenz, Aurelia
Titolo: L'utilizzo del racconto popolare nella letteratura infantile ladina e asturiana
Relatore: Dallari, Marco
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: LL204

Autore: Niccolini, Giuseppe
Titolo: La toponomastica cimbra nella valle di Terragnolo
Relatore: Banfi, Emanuele
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: LS316

Autore: Prezzi, Christian
Titolo: La vita di allora: risorse e economia nella comunità germanofona di Luserna
Relatore: Renzetti, Emanuela
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO4188

Autore: Rizzolli, Sonia
Titolo: La riforma dell'esame di bilinguismo in Alto Adige
Relatore: Cordin, Patrizia
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: LL189

Anno Accademico 1997-1998

Autore: Bruzzese, Davide
Titolo: Minorias etnico-linguisticas y diversidad cultural: el caso de Cataluna
Relatore: Bombardelli, Olga
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LL99

Autore: Feller, Annagrazia
Titolo: Le minoranze etniche nel periodo interbellico nell'Europa Orientale : i casi della Cecoslovacchia e delle Polonia
Relatore: Wos, Jan Wladyslaw
Corso: Laurea in Lettere moderne e antiche [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza sia la consultazione che le fotocopie
Segnatura: LE418

Autore: Paternolli, Claudio
Titolo: Aspetti territoriali del turismo montano. Il caso degli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna
Relatore: Buzzetti, Luciano
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: EC1487

Autore: Zannin, Christian
Titolo: Esordio e primi sviluppi del turismo in val Gardena
Relatore: Leonardi, Andrea
Anno accademico: 1997/1998
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: EC1450

Anno Accademico 1996-1997

Autore: Bellomo, Sabrina
Titolo: La stampa interetnica in sudtirolo da die "Bruecke" a "Tandem"
Relatore: Calì, Vincenzo
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza sia la consultazione che le fotocopie
Segnatura: LL42

Autore: Comploj, Roberta
Titolo: I circuiti economici e politici in una comunità ladina
Relatore: Piselli, Fortunata
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: SO3844

Autore: Defrancesco, Marianna
Titolo: La tutela della minoranza ladina nell'ordinamento scolastico del Trentino-Alto Adige
Relatore: Florenzano, Damiano
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: GI1013

Autore: Gippone, Maria
Titolo: Aspetti sociolinguistici del bilinguismo italiano-tedesco in famiglie mistilingui in Alto Adige
Relatore: Banfi, Emanuele
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: LS253

Autore: Morini, Lorenzo
Titolo: La tutela delle minoranze linguistiche nella legislazione elettorale : principi, attuazione e prospettive di riforma nella regione autonoma Trentino Alto Adige
Relatore: Zuelli, Fulvio
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: GI1093

Autore: Nicolussi Paolaz, Monica
Titolo: Studio sul fenomeno del code Switching nella parlata alloglotta " Cimbra " di Luserna
Relatore: Banfi, Emanuele
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: LS278

Autore: Tamburrini, Stefania
Titolo: La tutela delle minoranze nazionali in ambito osce
Relatore: Nesi, Giuseppe
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: GI1148

Anno Accademico 1995-1996

Autore: Bonenti, Miriam
Titolo: Ettore Tolomei e l'italianizzazione dei nomi di luogo in area ladina
Relatore: Banfi, Emanuele
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Non autorizza la consultazione né fotocopie
Segnatura: LS211

Autore: Comper, Luca
Titolo: Modelli di tutela delle minoranze :il caso particolare delle comunità aborigene australiane
Relatore: Toniatti, Roberto
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: GI924

Autore: Crazzolara, Gertrud
Titolo: Disparità di tutela costituzionale dei ladini dolomitici
Relatore: Toniatti, Roberto
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Autorizza la consultazione

Autore: Maines, Eleonora
Titolo: Tutela delle minoranze tramite la legittimazione ad adire la giustizia costituzionale nel diritto comparato
Relatore: Toniatti, Roberto
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: GI929

Autore: Uberbacher, Andreas
Titolo: L'artigianato del legno in Val Gardena : un'analisi socio-economica
Relatore: Arnoldi, Maria Rosa
Anno accademico: 1995/1996
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: EC655

Autore: Vendruscolo, Guido
Titolo: Territorio e minoranze germanofone in Trentino : proposte per un progetto di identità culturale mocheno-cimbro
Relatore: Scaglia, Antonio
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Autorizza la consultazione
Segnatura: SO3784

Autore: Zoccatelli, Barbara
Titolo: Minoranze etniche ed immigrate e scuola dell'obbligo : un'analisi comparata delle politiche educative in Gran Bretagna e nei Paesi Bassi
Relatore: Cobalti, Antonio
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO3751

Anno Accademico 1994-1995

Autore: Allegretti, Stefania
Titolo: La specialità autonomistica del Trentino Alto Adige e la tutela del gruppo etnico ladino
Relatore: Piergigli, Valeria
Corso: Laurea in Economia e commercio [vecchio ordinamento]
Facoltà: Economia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: EC482

Autore: Bottamedi, Ilaria
Titolo: La questione dell'insegnamento del tedesco seconda lingua, nella scuola di una provincia plurilingue: Alto Adige/Sud Tirol
Relatore: Bombardelli, Olga
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: LS169

Autore: Raffaelli, Mascia
Titolo: Jew e "Italyener" nell'opera di Bernard Malamud : aspetti della problematica delle minoranze
Relatore: Neiger, Ada
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: LS198

Autore: Zampedri, Monica
Titolo: Mocheno, trentino e italiano a contatto nella valle del Fersina
Relatore: Banfi, Emanuele
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: LS166  

Anno Accademico 1993-1994

Autore: Belpulsi, Stefania
Titolo: Apprendimento linguistico precoce in area bilingue: il caso dell'Alto Adige
Relatore: Bombardelli, Olga
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: LS143

Autore: Morini, Maria Grazia
Titolo: Ricerche sull'onomastica Sud-tirolese nella seconda metà del duecento : dagli atti dei notai Zaccheo de Dosso di Trento (1272) e Jakob Tugehem di Bolzano (1295)
Relatore: Varanini, Gian Maria
Corso: Laurea in Lettere moderne e antiche [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Autorizza la consultazione
Segnatura: LE154

Anno Accademico 1992-1993

Autore: Maggio, Anna Maria
Titolo: Educazione linguistica e bilinguismo: il caso della Val di Fassa (TN)
Relatore: Scaglioso, Cosimo
Corso: Laurea in Lettere moderne e antiche [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione : Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: LE142

Autore: Vicentini, Rosaria
Titolo: Il dialetto cimbro di Luserna : analisi di alcuni fenomeni linguistici
Relatore: Cordin, Patrizia
Corso: Laurea in Lingue e letterature straniere moderne [vecchio ordinamento]
Facoltà: Lettere e Filosofia
Autorizzazione: Autorizza sia la consultazione che le fotocopie
Segnatura: LS95

Anno Accademico 1991-1992

Autore: Barbieri, Hermann
Titolo: Maggioranza e minoranza : un'analisi socio-giuridica della questione Sudtirolo
Relatore: Ferrarese, Maria Rosaria
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: GI239

Autore: Casotto, Mauro
Titolo: L'autonomia del Trentino-Alto Adige vista attraverso le norme di attuazione : il caso della istruzione, in particolare
Relatore: D'Orazio, Giustino
Anno accademico: 1991/1992
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Non autorizza consultazione né fotocopie
Segnatura: GI283

Autore: Marchini, Marco
Titolo: Una minoranza etnica e linguistica in Italia: gli zingari : analisi del quadro degli interventi di tutela e rispetto di tale minoranza da parte dello stato italiano e delle regioni, con particolare attenzione alla realtà della Lombardia
Relatore: Rauzi, Piergiorgio
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO3596

Autore: Polonioli, Giovanni
Titolo: La proporzionale etnica come garanzia per le minoranze linguistiche
Relatore: D'Orazio, Giustino
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: GI208  

Anno Accademico 1990/1991

Autore: Pezzè, Alessandro
Titolo: La tutela delle minoranze linguistiche nella regione Trentino-Alto Adige con particolare riferimento al settore scolastico
Relatore: Mastragostino, Franco
Corso: Laurea in Giurisprudenza [vecchio ordinamento]
Facoltà: Giurisprudenza
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: GI121

Anno Accademico 1989/1990

Autore: Mammani, Claudia Sabrina Marta
Titolo: Sviluppo economico e nazionalismo: il caso della Catalogna
Relatore: Goglio, Silvio
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO3471

Anno Accademico 1987/1988

Autore: Lucchi, Maria Rosaria
Titolo: I ladini dolomitici, nel quadro generale delle minoranze etniche e nella contrapposizione universalismo-particolarismo della società
Relatore: Demarchi, Franco
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO3378

Anno Accademico 1986/1987

Autore: Grillo, Gabriella
Titolo: Origine e sviluppo di una minoranza : gli italiani delle semirurali immigrati in Alto Adige durante il periodo fascista
Relatore: Demarchi, Franco
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO3342

Autore: Trenti, Anna Maria
Titolo: Minoranza linguistica cimbra di Luserna : declino o risveglio
Relatore: Demarchi, Franco
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO3338

Anno Accademico 1982/1983

Autore: Mattivi, Paolo; Segala, Bruno
Titolo: La questione basca
Relatore: Demarchi, Franco
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO3041

Anno Accademico 1979/1980

Autore: Iob, Gabriella
Titolo: La proposta "bilinguismo precoce" per una formazione bilingue in Alto Adige
Relatore: Banissoni, Paolo
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione : Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO2768

Anno Accademico 1978/1979

Autore: Fontanini, Pietro
Titolo: Aspetti sociologici della situazione di minoranza etnica : analisi del caso della Slavia Veneta
Relatore: Gubert, Renzo
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO2641

Anno Accademico 1976/1977

Autore: Capuozzo, Antonio ; Masarin, Franco
Titolo: Minoranza slovena, militarizzazione e Stato Italiano in Friuli
Relatore: Mozzarelli, Cesare
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO2397

Anno Accademico 1974/1975

Autore: Picciulin, Rodolfo
Titolo: Gli sloveni in Italia: la diglossia in un paese della Slavia Veneta
Relatore: Harrison, Gualtiero
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO1846

Autore: Meneghelli, Umberto
Titolo: I Ladini della Valle di Fassa : la coscienza dell'identità etnica
Relatore: Demarchi, Franco
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO2009

Anno Accademico 1973/1974

Autore: Bernacchi, Pier Felice
Titolo: Metodi di integrazione usati dalla élite israeliana nei confronti della minoranza araba palestinese
Relatore: Ferraresi, Franco
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO1815

Autore: Pregnolato, Gabrio
Titolo: Struttura economica ed azione politica in Catalogna (1936-38)
Relatore: Bariè, Ottavio
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO1767

Anno Accademico 1971/1972

Autore: De Schulthaus, Margherita
Titolo: Significato del ladino per le elites delle valli ladine delle Dolomiti
Relatore: Braga Illa, Federico
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO943
Note: tesi non disponibile

Anno Accademico 1969/1970

Autore: Foresti, Aldo
Titolo: Minoranza e dominanza : analisi di un campione di autoctoni altoatesini
Relatore: Harrison, Gualtiero
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO342

Anno Accademico 1967/1968

Autore: Bratina, Diodato
Titolo: Minoranze etniche: un caso di analisi strutturale
Relatore: Barbano, Filippo
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO26

Autore: Palaoro, Anna
Titolo: Analisi delle fonti per uno studio sociologico della Valle dei Mocheni
Relatore: Demarchi, Franco
Corso: Laurea in Sociologia [vecchio ordinamento]
Facoltà: Sociologia
Autorizzazione: Si riserva di autorizzare caso per caso
Segnatura: SO66
Note: tesi non disponibile

Ricerche

In collegamento con l’offerta didattica su temi concernenti le minoranze linguistiche del territorio trentino, è stato recentemente avviato un programma di incentivazione alla ricerca nello stesso ambito per giovani in possesso di un titolo di dottorato: ogni anno vengono bandite infatti - con il contributo finanziario della Provincia autonoma di Trento e della Regione Trentino-Alto Adige - una o più borse per assegni di ricerca su temi (linguistici, giuridici, sociali, economici) pertinenti le comunità di minoranza linguistica in area trentina.

Assegni post doc

Le prassi applicative delle misure di tutela delle piccole minoranze trentine nelle scuole. Uno studio interdisciplinare

Dott.ssa Giorgia Decarli
Periodo: 2 gennaio 2018 - 31 dicembre 2018.

La ricerca nasce dall’esigenza di fare il punto della situazione sull’applicazione delle misure di tutela relative alle minoranze cimbra e mòchena nelle scuole primarie e secondarie del Trentino, fornendo un quadro ragionato delle pratiche virtuose e degli ostacoli sociali che impediscono o rallentano (per cause esogene e/o endogene) la loro realizzazione. 

Lo scopo della ricerca è sviluppare una expertise e strumenti di carattere socio-giuridico che siano capaci di colmare il vuoto esistente tra un piano normativo del dover fare a sostegno delle minoranze cimbra e mòchena e un piano operazionale legato a ciò che realmente accade nell’incontro tra scuole e scolari appartenenti a “piccole minoranze”, cioè a gruppi d’identità invisibili, in cui esiguità e fragilità sono tali da esporre gli appartenenti a un reale rischio di estinzione.

La ricerca si baserà sull’interazione tra antropologia giuridica e culturale, socio-legal studies e minority studies ed userà metodi e teorie derivanti dalle citate discipline, combinandoli in modo innovativo, al fine di rafforzare le potenzialità dell’antropologia nella pratica legislativa e di governance.

Gli effetti del bilinguismo tra una lingua standard e una lingua di minoranza sullo sviluppo delle competenze pragmatiche

È ormai noto che crescere bilingui offre vantaggi di diverso tipo rispetto ai parlanti monolingui, non solo in generale dal punto di vista culturale e psico-affettivo, ma anche in particolare da quello linguistico e cognitivo.

Tra gli aspetti cognitivi che interessano il linguaggio, la ricerca si è però finora soffermata più sullo sviluppo di strutture grammaticali all’interfaccia tra sintassi e pragmatica (come l’anafora pronominale – cfr. per es. Sorace 2006; Belletti, Bennati e Sorace 2007; Sorace e Serratrice 2009), e meno sullo sviluppo di competenze pragmatiche (come la capacità di calcolare implicature conversazionali). Inoltre, i pochi studi in quest’ambito si sono limitati a contesti di bilinguismo tra due lingue standard (cfr. Siegal et al. 2007, Slabakova 2010, Antoniou et al. 2013), ma nessuna attenzione è stata rivolta allo sviluppo di competenze pragmatiche nei casi in cui il bilinguismo coinvolge una lingua di minoranza.

La presente ricerca intende colmare questa lacuna indagando le abilità di bambini bilingui italiano-ladino, di età compresa tra i 9 e i 13 anni, nella computazione delle implicature scalari.

Questo tipo di implicature offre un interessante campo d’indagine per lo sviluppo delle competenze pragmatiche, in varie direzioni. In primo luogo, le implicature scalari si originano da enunciati sottoinformativi (del tipo ‘Alcuni studenti hanno passato l’esame’), che danno luogo a due possibili interpretazioni: una logica (‘alcuni e forse tutti’) e una pragmatica (‘alcuni ma non tutti’). In secondo luogo, mentre è un dato certo che gli adulti scelgono l’interpretazione pragmatica più frequentemente dei bambini, non è altrettanto chiaro se lo stesso valga anche per i bambini bilingui confrontati con i coetanei monolingui. In terzo luogo, nonostante sia indubbio che si tratta di un fenomeno complesso dal punto di vista cognitivo, non è del tutto chiaro se l’interpretazione cognitivamente più costosa nella computazione dell’implicatura sia quella semantica (cfr. Levinson 2000) o quella pragmatica (cfr. Noveck e Sperberg 2007).

Il progetto si articolerà in tre fasi.

Nella prima fase, verrà costruito un protocollo sperimentale con opportuni task visivi messi a punto per testare due tipi di implicature scalari: (a) quelle nella scala dei quantificatori <alcuni, tutti>, e (b) quelle nella scala dei verbi epistemici <credere, sapere>.

Nella seconda fase, i task verranno somministrati a tre gruppi di bambini, tutti dai 9 ai 13 anni: (i) bambini bilingui precoci, testati in entrambe le loro lingue (italiano e ladino); (ii) bambini che hanno imparato il ladino a scuola come seconda lingua, anch’essi testati in entrambe le lingue (italiano e ladino); e (iii) bambini monolingui, testati nella loro lingua (italiano). La somministrazione dei task ai bambini bilingui avrà luogo nei cinque plessi scolastici della Val di Fassa (Canazei, Campitello, Pozza, Vigo e Moena), mentre per i bambini monolingui avverrà nelle scuole della città di Trento.

Nella terza fase, i dati raccolti verranno analizzati alla luce sia del dibattito teorico sull’interpretazione semantica vs pragmatica degli enunciati sottoinformativi, sia dei risultati ottenuti nelle precedenti ricerche, con particolare attenzione al confronto tra le risposte di (a) bambini vs adulti, (b) bambini bilingui vs bambini monolingui, e (c) bambini bilingui precoci vs bambini che hanno il ladino come lingua seconda. Tali confronti ci permetteranno di capire non solo se il bilinguismo con una lingua di minoranza concorre ad avvantaggiare i bambini nello sviluppo di competenze pragmatiche, ma anche se questo eventuale vantaggio si verifica a prescindere dall’età di esposizione alla seconda lingua.

L’effettività della tutela delle popolazioni di minoranza del Trentino: garanzie d'eguaglianza nell'articolazione del quadro istituzionale

dott.ssa Lucia Busatta
Periodo: da novembre 2012

Le tre comunità minoritarie storicamente presenti sul territorio trentino sono dotate di caratteristiche differenti, riconosciute e valorizzate dalla normativa di riferimento e in particolare dalla LP 6 del 2008. A quattro anni dalla sua approvazione, la ricerca si propone di verificare l’efficacia e il livello di implementazione della normativa citata, in particolare per quanto riguarda le sfere istituzionali coinvolte e l’applicazione del principio di eguaglianza in riferimento al rapporto fra comunità minoritarie e “resto della popolazione trentina”, fra le diverse comunità minoritarie e fra gli individui appartenenti alle comunità.

Opzionalità e pragmatica in sintassi: l’ordine misto delle frasi secondarie del mocheno come laboratorio per una teoria unitaria della variazione sintattica nelle fasi antiche delle lingue germaniche

dott.ssa Federica Cognola
Periodo: da maggio 2012

L'oggetto di studio di questo progetto è la sintassi delle frasi secondarie della lingua mochena, una varietà minoritaria di origine germanica parlata nella Valle del Fersina in contesto romanzo. Le frasi secondarie del mòcheno verranno indagate con l'obiettivo di formulare una teoria unitaria della variazione che, partendo dai dati di questa lingua, possa rendere conto della variazione sintattica riscontrata nelle fasi antiche delle lingue germaniche, che, come è noto, prima di fissare il sistema sintattico attuale contrassegnato da un ordine fisso delle parole, hanno attraversato una fase caratterizzata da una sintassi definita mista del tutto simile a quella riscontrata in mòcheno.
Questi fatti osservati nelle fasi antiche delle lingue germaniche sono stati considerati a lungo il risultato di opzionalità e variazione libera in ambito sintattico, e solo recentemente sono state proposte nuove teorie che ipotizzano che la variazione sia regolata da fattori interni alle lingue, tra i quali sembrano giocare un ruolo fondamentale gli aspetti pragmatico-semantici e di struttura dell'informazione. In questa prospettiva, il mòcheno – unica lingua germanica moderna, assieme all'yiddish, con sintassi mista – si pone come punto di contatto tra sincronia e diacronia e come un laboratorio per l'elaborazione di una teoria unitaria della variazione sintattica empiricamente
motivata, che, diversamente dalle ipotesi proposte sulla base di dati diacronici, può essere formulata e testata sui dati di una lingua viva.

Dimensione collettiva delle posizioni giuridiche soggettive e tutela delle minoranze linguistiche locali trentine

Flavio Guella
settembre 2011 – settembre 2012
Tutor: prof. Roberto Toniatti

La domanda cui si è inteso dare risposta è quella di quali siano i modelli rimediali di tutela giurisdizionale a vantaggio degli interessi collettivi di gruppi minoritari, e come gli stessi dipendano nella loro efficienza ed efficacia dalla natura che a quegli interessi è attribuita e dal contesto istituzionale che li assiste.

In esito all’attività svolta si sono individuati alcuni modelli di accesso alla giustizia per le posizioni di interesse “diffuso” (dalla toponomastica, all’individuazione dei programmi scolastici, etc.), che si accompagnano a ulteriori modelli para-giurisdizionali di difesa civica o vigilanza amministrativa, che nel loro rapportarsi alla tutela giurisdizionale (connessioni tra la funzione dei “ricorsi amministrativi” o del ruolo del difensore civico, e successiva azionabilità dei diritti in giudizio) denotano sistemi rimediali misti, come presente ad esempio nella realtà trentina (rimedi ordinari, rimedi speciali ex art. 92 dello Statuto regionale, ruolo del difensore civico, ruolo dell’istituenda Autorità per le minoranze).

La comparazione ha quindi visto al centro il modello trentino, come esperienza particolarmente ricca di occasioni di interrelazioni istituzionali nell’intreccio con il rimedio giurisdizionale, e il contesto nazionale italiano dall’altro lato, dove i problemi di legittimazione rispetto alla protezione degli interessi diffusi di minoranza emergono senza intermediazioni. A ciò si è accompagnato l’esame di assetti di protezione diversi, “autogestiti”, che non necessariamente passano per sedi istituzionali forti, come quelli tipici delle azioni di classe che negli stati uniti hanno permesso talora la tutela anche di minoranze non dotate di enti esponenziali.

A livello metodologico, l’indagine comparatistica e l’impiego delle categorie giuridiche ha mosso dalla precisazione dei concetti di interesse collettivo e diffuso, e di legittimazione ed interesse ad agire, nei diversi ordinamenti analizzati, rispetto al loro specifico porsi in un contesto di minoranza, al fine di verificare se un gruppo minoritario (specie linguistico) imponga considerazioni specifiche e quale sia la casistica che può originare (toponomastica, programmi scolatici, traduzione di atti pubblici, etc.).

Tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche: il Trentino quale laboratorio del diritto delle diversità

dott. Simone Penasa
Periodo: da luglio 2011

Il progetto di ricerca si propone di valutare il modello normativo integrato di tutela e promozione delle minoranze che emerge a livello provinciale e la sua implementazione, con particolare attenzione ai diritti degli appartenenti alle medesime ed agli spazi di responsabilità dei rispettivi organi rappresentativi (enti locali, ma anche Istituti culturali ed organismi minoritari creati ad hoc dalla legge 6/2008) ma anche delle realtà associative esponenziali, nella fase di applicazione dei contenuti legislativi e di verifica dell'efficacia degli strumenti normativi. In particolare, verrà indagato l'effettiva attuazione dell'enunciato diritto a conoscere ed utilizzare la propria lingua minoritaria; lo spazio garantito alla partecipazione delle minoranze alla determinazione ed attuazione delle politiche normative, economiche, sociali e culturali che le riguardano; l'attribuzione di responsabilità diretta agli enti locali esponenziali e rappresentativi nel garantire tale attuazione, e i meccanismi istituzionali e/o partecipativi previsti al fine di verificare l'effettiva attuazione e l'efficacia delle politiche in ambito di tutela delle minoranze, anche alla luce degli strumenti normativi e degli standards internazionali.

Il progetto si propone di contribuire alla effettiva attuazione dei contenuti legislativi, in particolare nel senso della valutazione della sua fattibilità, coerenza e aderenza alle specifiche realtà locali oggetto della disciplina alla luce della tutela dei diritti civili degli appartenenti ad una minoranza linguistica e del superamento delle disuguaglianze di fatto.

Bando 2010 per borse destinate a giovani ricercatori post-doc - FONDAZIONE CARITRO
Periodo: luglio 2011-giugno 2013

 

Modelli linguistici del ladino nelle scuole fassane

dott.ssa Sabrina Rasom
Settore disciplinare: Filologia e linguistica romanza, Glottologia e linguistica
Responsabile della ricerca: prof.ssa Patrizia Cordin
Periodo: aprile 2008 - marzo 2009

Questa ricerca si propone di indagare la situazione dell’insegnamento della varietà ladina nelle scuole della Val di Fassa, sia nella didattica curricolare sia veicolare. In particolare verrà raccolto e valutato il materiale didattico già esistente e saranno formulate ipotesi di lavoro per realizzare e creare nuovi supporti didattici, anche sulla base di materiali finora creati autonomamente dagli insegnanti e tuttavia mai resi pubblicabili. I materiali in questione saranno studiati dal punto di vista della didattica della lingua di minoranza e affiancati da proposte di lavoro e di intervento offerte da modelli di insegnamento di altre varietà di minoranza (in particolare della realtà catalana e aranese-occitana). L’obiettivo principale è quello di gettare per ora le basi per un percorso didattico organico del ladino nella scuola dell’obbligo. La ricerca sarà svolta in collaborazione con l’Olfed (Ofize ladin de formazion e enrescida didattica – Ufficio ladino di formazione e ricerca didattica) e direttamente con gli insegnanti di ladino nell’ambito della Scuola ladina di Fassa attraverso incontri mirati e focus group. I risultati di questo studio di durata di un anno saranno resi noti attraverso relazioni specifiche nel corso della ricerca.

Studio su una disciplina unitaria delle popolazioni di minoranza del Trentino

dott. Simone Penasa
Settore disciplinare: Diritto pubblico comparato
Responsabile della ricerca: prof. Carlo Casonato
Periodo: ottobre 2007 - ottobre 2008

La peculiare situazione normativa che caratterizza la realtà provinciale trentina in materia di tutela e promozione delle minoranze linguistiche locali sembra fornire il contesto ideale per uno studio giuridico-comparato in materia. Tale situazione si caratterizza infatti nel senso di un “on-going normative process”.

Da un lato, tale caratteristica emerge per il diritto provinciale delle minoranze “che è”: la recente adozione di un testo unico di natura compilativa in materia è destinata rappresentare una tappa decisiva per la disciplina provinciale ed un elemento descrittivo e valutativo per la ricerca proposta, in quanto permetterà di ricostruire in modo organico e completo lo status quo legislativo.
D’altro canto, la caratteristica di essere un “processo normativo in corso” si attaglia anche al diritto provinciale delle minoranze “che potrà essere”: la discussione in Consiglio Provinciale di un disegno di legge in tema di “Norme di tutela e promozione delle minoranze linguistiche locali” costituisce un’occasione (anche scientificamente) rilevante al fine, attraverso un’analisi sistematica, comparata e sincronica, di valutare criticamente le innovazioni legislative introdotte dal testo di legge. Come emerge dalla relazione illustrativa al disegno di legge, la ratio legis sembra porsi in una linea di continuità con l’approccio teleologico e la prospettiva metodologica prevalente in ambito tanto comunitario quanto di diritto internazionale (in particolare per il sistema del Consiglio d’Europa): una disciplina unitaria per quanto riguarda le disposizioni di principio, che venga allo stesso tempo – rispetto ai singoli ambiti di dettaglio – riconoscendo il pluralismo (e la necessaria specificità) linguistico e culturale che caratterizza la Provincia Autonoma di Trento. Una “unione nelle diversità”, quindi, che sembra concepita al fine di valorizzare le diversità culturali e linguistiche, in un contesto costituzionale culturalmente e pluralisticamente orientato, in applicazione di quanto peraltro contenuto nella legge provinciale 30 agosto 1999, n. 4, la quale definisce «patrimonio irrinunciabile dell’intera comunità provinciale» la cultura delle minoranze trentine e ne promuove lo sviluppo, la valorizzazione e la salvaguardia.

Tale processo normativo verrà osservato criticamente e valutato in chiave anche comparata e sovranazionale, tanto rispetto al concreto svolgersi del suo procedimento di approvazione legislativa (in particolare rispetto al coinvolgimento delle popolazioni interessate) quanto rispetto agli elementi innovativi – sia di natura istituzionale sia di singoli istituti – contenuti nel disegno di legge. Tali aspetti, di natura istituzionale e sostanziale, sembrano poter essere efficacemente armonizzati e bilanciati dalla previsione di una Autorità indipendente per le politiche a sostegno delle minoranze linguistiche, che è destinata ad assumere una pluralità di poteri: di controllo (ispezione, vigilanza e valutazione) dell’attività normativa ed amministrativa in materia; di consultazione ed indirizzo, oltre che di sensibilizzazione; di mediazione tra istituzioni provinciali e popolazioni di minoranza, anche attraverso lo svolgimento delle funzioni di difensore civico delle minoranze.
L’istituzione di un siffatto organismo sembra rappresentare una delle novità più interessanti, essendo caratterizzata da una serie di funzioni ed attribuzioni che verranno analizzate in chiave comparata: una funzione consultiva, tenuta opportunamente distinta anche i termini istituzionali dall’attività di concertazione, che coinvolge la Conferenza delle minoranze; un funzione di monitoraggio e controllo, che richiama esperienze già in atto in ordinamenti nazionali stranieri ed a livello internazionale (ad esempio, il «Committee of experts» previsto dall’artt. 15-17 della European Charter for Regional or Minority Languages, al fine di controllare l’applicazione dei principi in essa contenuti, «in order to ensure the efficiency of this system for monitoring the implementation of the charter» -Explanatory Report to the European Charter for Regional or Minority Languages-; ma anche i meccanismi previsti dalla Framewor Convention for the Protection of National Minorities); una funzione di garanzia delle posizioni giuridiche connesse con la tutela o la promozione delle popolazioni di minoranza, in quanto “difensore civico” in materia di minoranze linguistiche locali, secondo un’impostazione innovativa che riconosce pochi precedenti nel contesto europeo.

Tale meccanismo garantista-partecipativo ed inclusivo, attraverso l’istituzione di un organismo tecnico autonomo ed indipendente, sembra essere concepito all’interno di una pluralità di esperienze nazionali come uno strumento in grado di garantire effettività della protezione, partecipazione delle minoranze al processo decisionale pubblico ed un non conflittuale dialogo tra istituzioni pubbliche e comunità locali. Inoltre, il metodo del coinvolgimento procedurale dei soggetti interessati da un lato e di meccanismi di controllo e garanzia di natura tecnica dall’altro, sembrano inserirsi in modo armonico anche nel contesto nazionale interno, sia a livello di principi costituzionali (ad esempio, la sentenza 379 del 2004 della Corte costituzionale) sia a livello istituzionale (le esperienze del Comitato tecnico consultivo per l'applicazione della legislazione in materia di minoranze linguistiche o il Comitato per la Conferenza permanente delle minoranze linguistiche in seno al Ministero degli Affari Regionali).

Tale insieme di elementi di natura internazionale, comparata e nazionale (a livello statuale) dovranno essere posti criticamente in relazione con la specifica situazione legislativa che caratterizza il riconoscimento e la protezione delle comunità linguistiche minoritarie della Provincia di Trento, al fine di valutare il livello di armonizzazione tra misure di tutela dei diritti linguistici ed innovazioni di natura istituzionale, avendo come parametro di valutazione il criterio della partecipazione effettiva delle popolazioni di minoranza alla determinazione ed implementazione delle politiche di settore, in  considerazione del fatto che «l’efficacia [delle misure adottate] dipende, oltre che dalla volontà politica di renderli operativi, sia dalle modalità di formazione e dall’articolazione interna che dallo statuto delle funzioni attribuite» (PIERGIGLI V., Minoranze linguistiche (dir. cost. comp.), in Enciclopedia Giuridica, Treccani Editore, 1990, pag. 14).

Studio sui presupposti teorici e sulla fattibilità di un osservatorio sulle minoranze linguistiche storiche della Provincia autonoma di Trento

dott. Simone Penasa
Diritto pubblico comparato
Responsabile della ricerca: prof. Carlo Casonato
Periodo: luglio 2009 - luglio 2010, rinnovato fino a luglio 2011

La realtà giuridica odierna appare caratterizzata da un sistema plurale di strumenti di riconoscimento e promozione delle minoranze linguistiche. Da tale pluralismo delle fonti del “diritto delle minoranze” deriva la necessità di individuare canali istituzionali di attuazione e di verifica, in particolare a livello regionale e locale, dei principi generali contenuti in documenti normativi a livello internazionale, nazionale, regionale e provinciale. Pare in particolare opportuno garantire l'effettiva applicazione ed implementazione dei meccanismi di protezione previsti a livello legislativo. Un'azione di monitoraggio, raccolta ed analisi dei mezzi normativi che a livello locale vengono assunti da parte delle istituzioni al fine di dare effettiva attuazione, a favore di una concreta e determinata popolazione di minoranza, ai meccanismi di protezione e valorizzazione previsti in linea generale dallo strumento legislativo, può così rivelarsi funzionale a verificare il livello e le modalità concrete di realizzazione di tali strumenti di tutela.

Su queste basi, emerge l'opportunità di una indagine volta a determinare la necessità e la fattibilità dell'istituzione di uno strumento agile (in termini di aggiornamento e di consultazione), leggero (in termini di accesso e fruibilità) ed efficace (in termini di completezza nella raccolta delle diverse fonti), che, nella veste di un Osservatorio sulle minoranze, sia in grado di garantire una costante ed aggiornata conoscenza dello “stato dell’arte” esistente nelle varie realtà territoriali interessate dal fenomeno minoritario, anche nella prospettiva di una sua valutazione. Tale obiettivo potrebbe anche realizzarsi attraverso uno studio sulla fattibilità, in termini organizzativi, di efficacia e di ricaduta virtuosa sulla tutela a livello locale delle popolazioni di minoranza, di un database che raccolga il materiale normativo multilivello rilevante, al fine di colmare la lacuna informativa che caratterizza l'attività attuativa svolta dalle istituzioni locali in materia di tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche.

L'Osservatorio di cui si propone lo studio e l'istituzione, riconoscendo e trasponendo nella sua struttura interna la complessa situazione normativa descritta, può rivelarsi uno strumento efficace di monitoraggio e valutazione delle opzioni attuative compiute nei diversi contesti politico-normativi, allargando lo spettro d'indagine da una prospettiva limitata alla realtà provinciale trentina fino a ricomprendere contesti regionali e locali ulteriori all'interno del nostro ordinamento, in una prospettiva attenta alla dimensione internazionale e comparata.

La sintassi germanica e quella romanza nel cimbro di Luserna, alla luce dello statuto dei pronomi personali atoni e dei pronomi relativi

dott. A Michaela Bentz
Area scientifica: Glottologia e linguistica, Lingua e traduzione tedesca
Responsabile della ricerca: dott. Ermenegildo Bidese
Periodo: ottobre 2008 - luglio 2009

Il progetto si colloca nell’ambito delle attività di promozione delle lingue minoritarie, particolarmente rilevante per la provincia trentina, in cui sono presenti due gruppi di minoranze: quella germanofona di Luserna e della Valle dei Mocheni e quella ladina della Val di Fassa. Fin dalla loro origine le varietà germaniche parlate nelle enclavi tedescofone sul versante meridionale delle Alpi evolsero a stretto contatto con quelle italo-romanze locali. Il risultato di tale processo evolutivo è stato un progressivo allontanamento dall’originaria sintassi germanica e l’avvicinamento a quella romanza, senza, tuttavia, che si arrivasse ad una identificazione, dando origine, invece, a tratti e restrizioni assolutamente peculiari che non si hanno né nelle lingue romanze né in quelle germaniche.
La ricerca si ripropone di sondare il rapporto tra sintassi germanica e sintassi romanza alla luce dello statuto dei pronomi personali atoni e della loro correlazione con le vestigia di Verbo Secondo, fenomeno sintattico eminentemente germanico, nel Cimbro di Luserna. Si intende, tuttavia, orientare il focus della ricerca non tanto agli aspetti più evidenti di tale fenomeno sintattico, legati, soprattutto, alla posizione del Verbo finito (la restrizione d’ordine, l’inversione Verbo finito/Soggetto, la simmetria tra dichiarativa ed interrogativa principale con elemento W, l’asimmetria strutturale tra principale e subordinata), quanto, piuttosto, a quelli collegati alla posizione sintattica che, nelle principali, precede il Verbo finito e che, nel Germanico, presenta particolari restrizioni. In particolare si intende verificare la presenza di pronomi personali clitici secondo il modello romanzo e di particelle relative indeclinabili come pure approfondire la sintassi della frase secondaria legata ai diversi complementatori.

Lo studio delle varietà germanofone dell’arco alpino negli ultimi 15 anni ha rilevato interessanti fenomeni linguistici sia di sincronia che di diacronia, che superano gli aspetti legati alla particolarità in cui essi sono emersi, cioè quella di una enclave, quindi, in condizioni di forte esposizione al contatto linguistico; essi riguardano, invece, tratti caratteristici sia del Romanzo che del Germanico. Dalla ricerca ci si attende nuova evidenza circa il mantenimento di alcuni correlati (residuali?) del Verbo Secondo nel Cimbro di Luserna e la concomitante presenza di caratteristiche romanze. Indagare sullo “stato di avanzamento” del cambiamento sintattico per i fenomeni sopraddetti nel Cimbro di Luserna, risulta di fondamentale importanza anche in vista di una politica linguistica che, partendo dalla descrizione dei fenomeni sintattici in questione, promuova e sostenga lo sviluppo e l’insegnamento d’un codice di comunità standard e costituisca, così, un freno, almeno parziale, a tale cambiamento.
 

Processi di ricomposizione identitaria nelle tre minoranze linguistiche in Provincia di Trento (secoli XIX – XX)

dott. Frederic Bruno Spagnoli
Sociologia dei processi culturali
Responsabile della ricerca: prof. Salvatore Abbruzzese
Periodo: dicembre 2008 - agosto 2009

L’acquisizione della sintassi nella lingua mòchena

dott.ssa Federica Cognola
Lingua e traduzione tedesca, Glottologia e linguistica, Didattica delle lingue moderne
Responsabile della ricerca: prof.ssa Federica Ricci Garotti
Periodo: dicembre 2009 - novembre 2010

Questo studio costituisce il primo lavoro sull'acquisizione della lingua mochena ed è il risultato di un progetto di durata annuale condotto nella scuola dell'infanzia di Fierozzo. Il progetto si è articolato in due momenti – una fase osservativa ed una fase di raccolta dati – che hanno entrambi portato a risultati interessanti dal punto di vista teorico. Dalla fase osservativa è emerso come il mocheno non sia lingua di comunicazione nella scuola dell'infanzia, non venga usato da bambini bilingui e come trovi spazio solo in alcuni momenti rituali della giornata; nonostante l'assenza di uno stimolo di qualità in lingua mochena, i dati raccolti mostrano come in molti bambini, anche quelli che hanno della lingua solo una conoscenza passiva, la lingua mochena si manifesti nella loro produzione in italiano. La presenza della lingua mochena a livello di competenza sintattica astratta, prodotta tuttavia con lessico italiano, è un elemento positivo nella prospettiva di mantenimento della lingua mochena, soprattutto all'interno di un progetto per un asilo di minoranza per la creazione del quale vengono dati qui alcuni suggerimenti sulla base della mia esperienza. La fase di raccolta dati, per la quale mi sono avvalsa di parlato spontaneo semiveicolato (due test) e di un test di elicitazione, ha mostrato come i pochi bambini bilingui della scuola dell'infanzia abbiano una buona competenza nella lingua mochena, sebbene vi siano differenze nei livelli di acquisizione indipendenti dall'età che indicano come per il contesto della lingua minoritaria sia più rilevante la dimensione familiare che quella esterna per l'acquisizione linguistica. I dati raccolti hanno mostrato come nel constesto di variazione sintattica tipico di una lingua non standardizzata come il mocheno, i bambini tendano a generalizzare una sola possibilità sintattica (regola del V2, ordine VO, posizione del prefisso separabile) quando la sintassi adulta ha invece più possibilità. Questo risultato si oppone a quanto visto per l'acquisizione della variazione in contesto monolingue (Westergaard 2009), per la quale è stato mostrato che i bambini sono sensibili in età precoce alle regole all'interfaccia tra sintassi e pragmatica che regolano la variazione sintattica. Per verificare i risultati del mocheno sarebbero necessari test specifici sui singoli fenomeni nei quali si indagassero le connessioni tra sintassi e pragmatica: questo non è stato possibile in questo lavoro, che costituisce, tuttavia, un primo studio sull'acquisizione della sintassi mochena dal quale partire per ricerche future in questo senso.

Assetto istituzionale di governo e promozione delle minoranze linguistiche storiche nell’ordinamento della Provincia autonoma di Trento

dott. Mattia Magrassi
Diritto pubblico comparato
Responsabile della ricerca: prof. Roberto Toniatti
Periodo: ottobre 2010 - ottobre 2011

Nel corso dell’ultimo decennio, l’ordinamento della Provincia autonoma di Trento ha sperimentato una serie di significative innovazioni normative che hanno riguardato, da un lato, il quadro dell’apparato istituzionale di governo, con particolare riguardo per le istanze del decentramento infraprovinciale e, dall’altro lato, la disciplina di tutela e promozione delle minoranze linguistiche storiche autoctone (ladini, mòcheni e cimbri).

Un profilo di particolare interesse è rappresentato dall’area di intersezione fra ciascuno dei due ambiti sostanziali destinatari delle innovazioni normative sopra indicate, segnatamente la coincidenza fra il nuovo assetto istituzionale di governo e la promozione delle minoranze linguistiche storiche, che costituisce il tema del progetto di ricerca che si intende svolgere presso il Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Trento.

Giova precisare, altresì, che l’ipotesi principale della ricerca è ispirata dall’art. 4.2° della Convenzione quadro per la tutela delle minoranze linguistiche del Consiglio d’Europa, secondo il quale “Le Parti si impegnano a adottare, se del caso, misure adeguate in vista di promuovere, in tutti i settori della vita economica, sociale, politica e culturale, una eguaglianza piena ed effettiva tra le persone appartenenti ad una minoranza nazionale e quelle appartenenti alla maggioranza. Esse tengono debitamente conto, a questo proposito, delle specifiche condizioni delle persone appartenenti a minoranze nazionali”. In altre parole, secondo l’ipotesi di ricerca qui adottata e destinata ad eventuale conferma come risultato dello svolgimento dell’indagine, il quadro normativo trentino risultante dall’intersezione fra i due ambiti nei quali sono intervenute le innovazioni legislative richiamate esprime non solo una tutela circoscritta ai profili tematici tradizionalmente evocati in relazione alla tutela delle minoranze linguistiche – in primo luogo, evidentemente, il profilo dei diritti linguistici – ma anche e soprattutto un’istanza promozionale di governo di tutti i profili concernenti lo sviluppo sociale ed economico della comunità minoritaria; quest’ultimo sviluppo viene infatti percepito come la premessa indispensabile per tutelare l’esistenza stessa e la continuità della comunità minoritaria. Proprio l’approccio promozionale qui indicato, inoltre, contribuisce a qualificare nello specifico dell’esperienza trentina il modo di operare del principio di eguaglianza, alla luce di quanto prescritto dalla medesima disposizione della Convenzione quadro, alla stregua della quale non solo (art. 4.1) “ogni discriminazione basata sull’appartenenza ad una minoranza nazionale è vietata” ma anche (art. 4.3) “le misure adottate conformemente al paragrafo 2 non sono considerate come un atto di discriminazione”, introducendo pertanto espressamente un fondamento giuridico di legittimità per interventi idonei a realizzare un intervento di azione positiva.

Le riforme che si sono richiamate concernono, in primo luogo, gli assetti istituzionali: così, infatti, si configura come conseguenza della legge costituzionale 31 gennaio 2001 n.2 che ha inciso sull’art. 48, terzo comma dello Statuto al fine di prevedere che «un seggio del Consiglio provinciale di Trento è assegnato al territorio coincidente con quello dei comuni di Moena, Soraga, Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Mazzin, Campitello di Fassa e Canazei, ove è insediato il gruppo linguistico ladino-dolomitico di Fassa». La disciplina concreta circa la garanzia del seggio ladino è poi stata introdotta con la “legge statutaria” di cui all’art. 47, secondo comma, St., e segnatamente con la legge provinciale 5 marzo 2003, n. 2 (Norme per l'elezione diretta del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia).

In secondo luogo, giova richiamare la legge provinciale n. 3 del 16 giugno 2006 recante norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino che ha previsto una disciplina di tutela in favore delle tre comunità di minoranza in rapporto alla configurazione dell’organo di governo che si colloca in una dimensione istituzionale intermedia fra la Provincia autonoma e i Comuni: il Comune cimbro di Luserna (Lusérn) entra a far parte della Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri (fornendo addirittura la denominazione di un’aggregazione che comprende altri due Comuni), i tre Comuni della Valle dei Mòcheni (Bernstol) si uniscono ad altri per la costituzione della Comunità dell’Alta Valsugana, mentre, infine, i sette Comuni ladini costituiscono da soli l’ente intermedio che assume l’antica denominazione di Comun general de Fascia Inoltre, esclusivamente in favore di quest’ultimo la legge provinciale (art. 19.3°) prevede che «lo statuto del Comun general de Fascia è deliberato da tutti i comuni indicati nel comma 1 ed è approvato, senza modificazioni, con legge provinciale». In altre parole, l’esercizio dell’autonomia statutaria dell’organo ladino si riflette in una fonte legislativa provinciale destinata a vincolare l’amministrazione provinciale e si traduce altresì nell’esercizio di una sorta di iniziativa legislativa indiretta in tanto in quanto il Consiglio provinciale non possa modificare il testo deliberato dai Comuni fassani. Per quanto concerne, invece, cimbri e mòcheni, la legge provinciale citata (art. 19 commi 12-14) prevede che «gli statuti delle comunità nel cui territorio sono compresi i territori dei comuni di Fierozzo, Frassilongo, Palù del Fersina e Luserna contengono specifiche disposizioni per assicurare la tutela e la promozione della popolazione mòchena e di quella cimbra, nel rispetto dei principi desumibili da quest'articolo. Le predette disposizioni devono essere approvate dai comuni sopraelencati, per le parti che si riferiscono alla loro popolazione»; che «con le modalità previste dall'articolo 8, commi 6 e 7, possono essere trasferite specifiche funzioni, compiti o attività ai comuni o alla comunità individuati nel comma 12 ai fini di promozione e tutela delle popolazioni germanofone»; ed infine che «spetta ai comuni indicati dal comma 12 esprimere, con riferimento rispettivamente alla popolazione mòchena e a quella cimbra, i pareri, le intese e le proposte di cui al comma 9, per le parti riguardanti specificatamente le loro popolazioni».
Ricordiamo altresì la presenza nel Consiglio delle Autonomie locali – assicurata dalla prescrizione legislativa (art. 1 della legge provinciale 15 giugno 2005, n. 7) – solo del presidente del consiglio mòcheno e del Sindaco del Comune di Luserna (Lusérn).

Da ultimo, occorre menzionare il recente intervento organico espresso dalla legge provinciale 19 giugno 2008, n. 6, recante norme di tutela e promozione delle minoranze linguistiche locali che, fra l’altro, ha provveduto ad istituire la Conferenza delle minoranze e l’Assemblea mòchena ed il Consiglio mòcheno nonché l’ Autorità per le minoranze linguistiche, collocata presso il Consiglio provinciale.
E’ agevole, di conseguenza, sottolineare il forte contenuto istituzionale del modello trentino di tutela delle minoranze linguistiche e, come già anticipato, l’assunzione all’interno di tale modello della generalità delle funzioni di governo di una comunità territoriale che è anche ma non solo una comunità di identità minoritaria.
Gli aspetti innovativi di tale modello suggeriscono lo svolgimento dell’indagine qui descritta, la quale sarà impostata in modo da garantire l’apertura al confronto critico con discipline e soluzioni politico-istituzionali adottate in altri contesti regionali o nazionali.

Borse di studio

Studio ed analisi della gestione delle risorse collettive e valore aggiunto per le collettività locali (comunità linguistico-locali mochene e cimbre)

dott. Simoni Mario
Responsabili della ricerca: prof. Giorgio Daidola - dott.ssa Roberta Cuel
Dipartimento di Informatica e Studi aziendali
Periodo: luglio 2010 - maggio 2011

Gli effetti delle differenze etnico-linguistiche sui comportamenti di natura strategica nella provincia di Trento (comunità ladine)

dott.ssa Cappelletti Dominique
Responsabile della ricerca: prof. Luigi Mittone
Dipartimento di Economia
Periodo: giugno 2010 - maggio 2011
 

Conservazione e innovazione nel lessico ladino

dott.ssa Ilaria Adami
Responsabile della ricerca: prof.ssa Patrizia Cordin
Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici
Periodo: gennaio - giugno 2011

Apprendimento plurilingue: lingua italiana, ladino e lingue straniere, la lingua ladina in un percorso di educazione linguistica nella scuola di Fassa

Proposte didattiche per la scuola d’infanzia

dott.ssa Federica Rizzi
Responsabile della ricerca: prof.ssa Patrizia Cordin
Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici
Periodo: gennaio - giugno 2011

Proposte didattiche per la scuola primaria

dott. Alessio Degiampietro
Responsabile della ricerca: prof.ssa Patrizia Cordin
Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici
Periodo: gennaio - giugno 2011

Proposte didattiche per la scuola secondaria

dott.ssa Rosanna March
Responsabile della ricerca: prof.ssa Patrizia Cordin
Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Filologici
Periodo: gennaio - giugno 2011

Borse di dottorato

Linguistica delle varietà di minoranza parlate nel Trentino. Aspetti di conservazione e innovazione

dott.ssa Michela Giovannini
Responsabile della ricerca: prof.ssa Patrizia Cordin
Scuola di Dottorato in Studi Umanistici
Periodo: gennaio 2012 – dicembre 2014

Questa ricerca si propone di analizzare la variazione dinamica del lessico di due varietà di minoranza, il ladino dolomitico (Trentino) e l’aranese (Valle de Arán). La situazione diglossica in Trentino e in Valle de Arán è tale per cui quasi l’intera totalità degli abitanti ha come L1 e lingua di relazione sociale la lingua di minoranza; tuttavia conosce altrettanto bene la(/e) lingua(/e) ufficiale(/i) di cui si serve in determinate circostanze (L2). Il lessico riflette l’evoluzione di processi morfologici e risulta quindi un rilevante indicatore di tratti di conservazione e di innovazione. Per questo progetto di ricerca si vuole indagare il contatto a livello lessicale tra le lingue nazionali o di prestigio (italiano e trentino/castigliano e catalano) e le lingue locali.  Dopo un primo studio del lessico delle lingue di minoranza (ladino e aranese) a partire dalle banche dati disponibili e dagli studi fin qui condotti, con particolare attenzione alla formazione delle parole (calchi, prestiti, neoformazioni), si passerà ad un lavoro sul campo: una ricerca pratica, centrata sui giovani tra gli 8 e i 18 anni d’età e basata sull’uso di questionari, consentirà di analizzare l’evoluzione e l’uso delle considerazioni lessicali riscontrate nella fase teorica. Infine si cercheranno di illustrare gli ambiti d’uso che hanno favorito e promosso l’impiego di calchi, prestiti, neoformazioni, e di spiegare a cosa siano dovuti, dove si siano riscontrati, come siano nati e quali fenomeni morfologici abbiano più influito.
 

La ricerca acquisizionale in un contesto plurilingue: l’influenza del mòcheno nell’apprendimento del tedesco nella prima adolescenza (11-14 anni)

dott.ssa Giulia Gatta
Responsabile della ricerca: prof.ssa Ricci Garotti
Scuola di dottorato in studi umanistici
Periodo:gennaio 2013 – dicembre 2015

Scopo di questa ricerca è quello di indagare l’influenza del mòcheno sull’apprendimento del tedesco nei ragazzi bilingui italo-mòcheni che frequentano la scuola secondaria di primo grado (11- 14 anni). Le recenti ricerche effettuate sul campo hanno già reso evidente come i bambini della scuola primaria di Fierozzo, scuola che mette in atto diversi progetti per il potenziamento linguistico tra i quali la salvaguardia del mòcheno come lingua di minoranza, abbiano sviluppato una particolare facilità nell’apprendimento e produzione del tedesco (terza lingua d’apprendimento). In particolare entrambi i gruppi, sia bilingui italo-mòcheni che monolingui, hanno sviluppato un bilinguismo educativo che segue le fasi di apprendimento linguistico descritte da Tracy (2007) per i bambini bilingui tedeschi. La ricerca qui proposta si interessa di sviluppare i dati acquisiti nella scuola primaria, spostando il campo di indagine nei ragazzi della scuola secondaria di primo grado Ciro Andreatta di Pergine, scuola che da anni porta avanti un progetto di veicolarità del tedesco attraverso il CLIL in due sezioni. In particolare si cercherà di analizzare quali siano i vantaggi portati da un bilinguismo di minoranza e quali siano gli sviluppi nella prima adolescenza, età che rappresenta un momento di passaggio sia dal punto di vista cognitivo che dell’apprendimento linguistico.